Tanzania

Zanzibar, passaporto per il Paradiso

in viaggio con Pier Luigi Montali in Tanzania


L’indomani è il turno dell’escursione per vedere i delfini e la Jozani Forest con le sue scimmie rosse. Si parte in barca da Kiminkazi e si raggiunge una zona dove abitualmente transitano i delfini: dopo una breve attesa infatti cominciamo ad avvistarli e la barca inizia un inseguimento per permettere a chi vuole di fare il bagno in mezzo a loro. Al rientro ci si ferma nel parco della Jozani Forest, una bellissima foresta tropicale dove vivono le Red Colubus, una razza autoctona di scimmie con il pelo rossiccio; durante la passeggiata tra il verde lussureggiante le incontriamo, che bivaccano sopra un albero.

Domenica pomeriggio salutiamo gli amici (Mabel, Alessio, Gianni e Sandra) incontrati al villaggio - per loro è l'ultimo giorno - con un giro con catamarano locale al villaggio di Pwani Mchangani; Mgeni (pescatore di professione, guida per hobby) che abita nel villaggio ci porta in visita allo stesso e ci mostra la semplicità della loro vita, le donne che si acconciano, gli uomini che giocano al Bao (gioco tipico locale) e i bambini che corrono e si divertono con i giochi autocostruiti. Come già visto anche durante le altre escursioni, la povertà della gente è tantissima, per cui prima di salutare il villaggio e Mgeni ci facciamo dare l'indirizzo e ci accordiamo che al più presto invieremo al villaggio vestiti e materiale didattico per la scuola.

Il mattino successivo per noi inizia la seconda settimana; lasciamo il Coral Reef e proseguiamo la nostra vacanza a Stone Town, dove abbiamo prenotato una stanza in una casa, una specie di bed & breakfast, tramite l’agenzia House of Wonders (trovate il sito nei Links).
Durante il trasferimento dal villaggio alla Shangani House in città, dopo aver visitato un altro villaggio ci fermiamo in una piccola azienda agricola dove coltivano le spezie: qui facciamo il classico tour, un ragazzo ci accompagna in un percorso all'interno dell'azienda e ci mostra tutti i tipi di spezie coltivati sull'isola, come saluto finale sale su una palma e ci raccoglie due buonissime noci di cocco .
Dopo esserci arrivati in città e preso possesso della nostra stanza, cominciamo a visitare la città.

Il mattino seguente con una guida locale giriamo tutta la città, sia la parte storica che i mercati. Probabilmente non è necessario avere una guida, ma siccome siamo in un paese musulmano e a me piace molto fotografare la vita quotidiana, essere accompagnati da una guida ti aiuta ad entrare un po’ più in sintonia con gli abitanti.
Nei giorni in città alterniamo visite alla città ad altre escursioni che preferiamo non acquistare dalle agenzie (la città è piena) ma le organizziamo a nostro piacimento noleggiando auto e autista per tutto il giorno: il prezzo è variabile ma mediamente dopo una buona contrattazione non supera i 40 dollari. Nelle escursioni da fare sono sicuramente da segnalare la spiaggia di Mangapwani con la visita alle grotte e alle camere degli schiavi, la spiaggia di Paje, forse la più bella dell'isola con la sabbia talmente fina e bianca che sembra farina, la spiaggia di Uroa, la meno turistica dell'sola ma non per questo la meno bella; da non perdere la visita alle tartarughe giganti dell’isola di fronte a Stone Town, Prison Island, dalla spiaggia tutte le mattine partono diverse imbarcazioni. Le escursioni ci permettono anche di vedere la vita all'interno dell'isola, per cui in ogni trasferimento la nostra vista è presa da scene di vita e da paesaggi veramente indimenticabili.

Curiosità

Non mancate di fare acquisti a Stone Town, anche se dovete veramente contrattare il più possibile: ricordate che sono commercianti e se non possono vendervi ciò che volete al prezzo da voi indicato non ve lo cederanno mai. Ricordate però che la contrattazione si fermerà quando capiranno il prezzo che per voi è giusto.
Non lasciatevi convincere ad acquistare grosse conchiglie ed avorio in quanto è proibito. Se invece amate i tessuti, addentratevi sin verso il mercato e nei vicoletti troverete la zona dove vendono i Kanga’s , tipico tessuto indiano coloratissimo. ...continua il viaggio

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