Tanzania

Zanzibar: mare e atmosfera coloniale

in viaggio con Brunella e Maurizio Piacentini in Tanzania


Escursioni
In spiaggia si incontrano i cosiddetti beach-boys che offrono escursioni analoghe a quelle organizzate dai villaggi, a prezzi ridotti (circa un terzo): noi abbiamo trattato con Shafi Said detto “Re Leone” che bazzica nel tratto di spiaggia a sinistra rispetto al Villa Beach. Gli abbiamo detto che era citato in diversi diari su internet, anzi gli abbiamo lasciato volentieri le stampe di quelli più significativi (chi lo volesse contattare: Shafi Said-Re Leone c/o Khamis Haji, P.O.Box 153, telef. +255 77 3168759).
Serio e affidabile nell’organizzazione, Shafi ci ha accompagnato nelle seguenti escursioni:
Stone town e tour delle spezie (solo il nostro gruppo, mezza giornata, us$ 15/cad.): l’arcipelago produce ancora chiodi di garofano, pepe nero, cardamomo, cannella, noce moscata, frutto dell’albero del pane, jackfruit, vaniglia e lemongrass: passerete in rassegna tutte queste piante (e altre che non ricordo) in una sorta di quiz “indovina il profumo”. Stone Town invece è un posto seducente dove trascorrere un languido pomeriggio: vagando per gli stretti vicoli rimarrete a bocca aperta di fronte alla sua straordinaria architettura che fonde influenze arabe, indiane, europee e africane, e alla varietà dei suoi mercati.
Safari Blu (noi sei + altri 4 ospiti, giornata intera, us$ 35/cad): ci dirigiamo a sud-ovest, verso la Menai Bay, che è un’area di riproduzione delle tartarughe marine, ed ha numerose barriere coralline e dense foreste di mangrovie. Dal porto di Fumba raggiungiamo in barca una secca isolata per fare snorkeling, poi sull’isola di Kwale ci aspetta un ricco barbecue con pesce, aragoste e cicale di mare. Purtroppo la secca è rimasta isolata per poco – le destinazioni sono le stesse anche per i gruppi provenienti dai resort più grandi: dopo di noi sono arrivate 5 o 6 barche con almeno altre 100 persone. La scena si è ripetuta sull’isola in cui si è svolto il barbecue, dove i beach boys hanno a disposizione proprie griglie e tavoli in piccole capanne, mentre i gruppi dei grandi resort hanno addirittura tavolate da 30-40 persone; qui abbiamo mangiato velocemente e siamo ritornati sulla secca finalmente deserta.
Snorkeling all’isola di Mnemba (solo il nostro gruppo, mezza giornata, us$ 25/cad.): arriviamo a Matembwe con un pulmino, attraversando tortuose strade interne, poi prendiamo una barca fino all’isola di fronte dove sorge un esclusivo resort – infatti non si può scendere a terra. Abbiamo fatto uno snorkeling stupendo, ci siamo goduti veramente la mattinata… abbiamo anche visto un gruppo di delfini e i nostri mariti si sono tuffati per cercare di nuotare con loro, con scarsi risultati, nel senso che i delfini sono comunque filati via: noi con la barca li abbiamo seguiti per un po’, poi siamo ritornati indietro per prendere a bordo le nostre metà.

Siamo riusciti ad effettuare le escursioni nelle giornate di tempo migliore. Il safari blu è stato rimandato al giorno successivo, causa maltempo: dopo 10 minuti che eravamo partiti col pulmino, hanno telefonato dalla baia di Menai avvisando che il mare era troppo agitato per la traversata; ciò denota la serietà di Shafi e dei suoi collaboratori (tutti dotati di cellulare!). Bisogna ammettere che le barche utilizzate non sono un granchè, quindi è bene andare solo con mare tranquillo.

Altre mete, da noi non considerate per mancanza di tempo, possono comunque risultare interessanti:
* spiaggia di Paje sulla costa orientale, gita in jeep ...continua il viaggio
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