Stai viaggiando in Tanzania con Marco Negro

Una settimana a Zanzibar

Viaggio di: Marco Negro
Vai a
Domenica ed i giorni seguenti sono passati veloci ad oziare in villaggio e tra un torneo di calcio brasiliano ed uno di pallanuoto vinti mi sono dato anche al cabaret per la serata degli ospiti, ci siamo divertiti un sacco noi che l’abbiamo fatto, spero sia stato lo stesso per chi l’ha visto.
L’unico neo della vacanza è stato quando io e Cla con la banda di Roma siamo andati a fare un giretto in moto sulla spiaggia e siamo stati vittima, così come dice Franz, della "sola" zanzibarina: ci hanno fermato dei falsi poliziotti e ci hanno spillato 10$ a moto, un piccolo spavento iniziale e poi tante risate, per fortuna sono riuscito a replicarlo l’ultimo giorno con Marzia e Luca, grazie ragazzi di avermi fatto provare quest’emozione, ho appena venduto la moto e poter cavalcare di nuovo una moto per di più sulla spiaggia dell’Oceano Indiano è un occasione che non mi ricapiterà, la porterò solo con me.
Infine un martedì 7/9/2004 frenetico, Stone Town in libertà per altri acquisti, gli ultimi e purtroppo sono mancati Luana ed Emanuele vittima quest’ultimo di un attacco febbrile che per un paio di giorni gli ha dato noia.
Siamo così arrivati, purtroppo, a mercoledì 8/9/2004, giorno della partenza: la notte tra i bagagli e la tristezza per la partenza è passata quasi insonne, ma ne è valsa la pena; colazione alle 8.30 e bagagli già in viaggio sul "dalla dalla" (il loro autobus locale, spassosissimo, con il bigliettaio appeso fuori con i soldi per il resto in mano), ultimi attimi di sollazzo per gli occhi, un respiro fino in fondo per riempire i polmoni di quell’odore di salsedine dell’oceano, un saluto agli amici Antonio e Gloria che proseguivano il loro soggiorno ancora di una settimana (beati loro) con cui abbiamo passato una bella settimana e spero sia nata anche un’amicizia.
Lasciato il villaggio, tutto il paesaggio lo senti entrare dentro, sperando di tornare un giorno e di non trovare niente di cambiato, sperando che loro resistano alla nostra società frenetica e la nostra continua insoddisfazione.
Arrivati all’aeroporto immaginavo che avrei dovuto mollare qualche altro dollaro prima di staccarmi definitivamente dal suolo africano; il check-in è fatto da un addetto per Milano ed un addetto per Roma anche se il volo è lo stesso, non appena la bilancia ha segnalato 50 kg gli addetti si sono subito intesi con sguardi ed al metal detector mi hanno chiesto i soliti 5$ per non farmi aprire le valigie; visto la mole di regali imballati all’interno ho ceduto senza tanti problemi e le valigie sono state così imbarcate.
Dopo un’attesa che sembrava interminabile siamo saliti a bordo e siamo partiti in direzione Roma e poi Milano facendo scalo a Mombasa per il carburante.
Il nostro viaggio giungeva al termine ma a Roma abbiamo salutato gli altri nostri amici anch’essi conosciuti lì con cui abbiamo condiviso pochi giorni insieme ma con i quali siamo stati molto bene.
I saluti dunque vanno a tutti e quando dico tutti dico proprio tutti coloro che lavorano al Veraclub ed ai nostri amici: Antonio e Gloria, Luca e Marzia, Manuele e Luana, Mauro e Viviana.
Arrivederci a presto a tutti e JAMBO JAMBO RAFIKI.

  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Vai a pagina:
  • 1
  • 2
  • ...
  • 5
  • 6

SI PARTE!

Newsletter



 


Ci Sono Stato snc di R. Ghedi e C. - PIVA 02873730986