Tanzania

Tanzania: i parchi del nord

in viaggio con Simona Di Bona in Tanzania

Mance: si raccomanda di lasciare almeno 10 dollari al giorno alla vostra guida/driver/mamma che vi accompagna con amore durante il safari, di solito se la marita. Noi abbiamo lasciato la stessa cifra anche al cuoco, visto che eravamo una piccola famiglia...
Soldi: Le carte di credito non le riuscite ad usare quasi da nessuna parte, portate contanti possibilmente dollari. Arusha è piena di uffici di cambio e la commissione non mi sembrava alta. Anche all'aeroporto di Dar c'è un cambio, ma quando siamo arrivati la sera era chiuso.
Auto e strade: E' impossibile girare senza un driver e senza un fuoristrada. Non ci sono indicazioni e le strade non asfaltate, anche nelle città, sono delle vere piste. L'unica strada da Arusha per il Serengeti ha mucchi di terra in mezzo per futuri aggiustamenti. In alternativa ai safari organizzati da agenzie in loco potete, se siete quattro o cinque, noleggiare auto+driver, se vi occorre un nome scrivetemi, ma non credo si risparmi molto. Inoltre, a meno che non conosciate lo swahili, è utile usare la radio all'interno dei parchi perchè tutti i driver segnalano, senza essere asfissianti come successo in Kenya, dove sono gli animali.
Volo: Swiss Air, comodo e preciso, ovviamente: Andata: partenza ore 7.15 da Malpensa arrivo a Zurigo alle 8.15, poi partenza alle 9.30 e arrivo a Dar alle 20.10 con breve scalo tecnico a Nairobi. Ritorno: partenza da Dar ore 21.10, scalo a Nairobi e arrivo a Zurigo ore 6.30 poi per malpensa ore 9.30 con arrivo Malpensa alle 10.15. Costo 730 euro. Prenotato in agenzia. Cioccolato a bordo.
Allora: se siete esperti di Africa e non avete bisogno di "acclimatarvi" il volo è perfetto. Se, come noi, vi sentite smarriti nel catapultarvi in un altro mondo, la cosa cambia. Arrivate di notte, senza moneta corrente e senza sapere quanto costano le cose; per fortuna noi avevamo prenotato a caso un albergo su internet, il Safari Inn, chiedendo se ci venivano a prendere in aeroporto, cosa che consiglio VIVAMENTE. L'albergo era tremendo perchè costava poco, 26 dollari a notte, ma poi i nostri standard si sono sensibilmente abbassati e a ripensarci tutto sommato avremmo anche potuto dormire nelle lenzuola anzichè nel sacco a pelo come abbiamo fatto. A Dar c'è caldo umido, ma non come a Modena comunque... diciamo che maglietta a maniche corte e sandalo vanno bene.
Per esperienza, sarebbe meglio arrivare di giorno, cambiare i soldi, avere il tempo di prenotare per la mattina dopo l’autobus migliore, cioè il Dar Express (ha solo 4 posti per fila l’hostess a bordo e ci hanno offerto acqua e Coca Cola e costa 26.000 scellini), poi dormire a Dar e prendere l’autobus il mattino dopo. Come abbiamo fatto noi abbiamo risparmiato tempo ma credo di avere perso un anno di vita...

Da non perdere

Dal 10 agosto al 26 agosto 2009

DAR ES SALAAM-ARUSHA
Sono 9 o 10 ore di autobus, la strada però è ottima. Ovviamente non avevamo potuto prenotare niente da casa e l'arrivo alla sera per partire alla mattina presto ci ha impedito di organizzarci meglio, quindi ci siamo messi d'accordo con il tassista della sera prima per farci accompagnare alla stazione degli autobus a Ubungo, probabilmente si può prendere l'autobus Dar Express che penso parta dalla stazione vecchia di Dar che è più in città e molto vicina al nostro albergo, ma di muoverci in una città buia a casaccio proprio non ne avevamo intenzione. L'autista ci ha acquistato il biglietto in dollari, quindi più caro e sicuramente si è tenuto il suo compenso, e ci ha accompagnato ai posti, tenete conto che la stazione degli autobus è un piazzale buio con un centinaio di autobus con il motore acceso, con un formicaio di gente che spintona, grida e trasporta cose, con clacson che suonano nessuna scritta o indicazione ed il caos più totale. Alla fine abbiamo gli abbiamo pagato 117 dollari il passaggio dall'aeroporto (20), l'albergo (26), il passaggio alla stazione degli autobus (15), i due biglietti per Arusha (23+23) ed il "servizio" di accompagnamento all'autobus giusto. L'autobus non era il migliore, la compagnia era la Sai Baba, ma ce ne sono molte altre, aveva 5 posti a lato del corridoio quindi eravamo “un po'” stretti. L'autobus fa sosta a metà percorso in un autogrill, noi non eravamo ancora riusciti a cambiare scellini, dove il cibo sembra buono, anche se noi avevamo lo stomaco chiuso. Per esperienza, si può mangiare tutto tranquillamente.
Arrivo ad Arusha ore 16. Appena siamo scesi dall'autobus siamo diventati prede, decine di "procuratori" ci hanno assaliti con mille offerte, in realtà ci dovevano venire a prendere quelli dell'Hartebeest, ma per mia colpa non sono riuscita a telefonare per dire quando arrivavamo, e fortunosamente siamo riusciti ad arrivare da Mr Lazaus e ci siamo messi nelle sue capaci mani. Suggerimento: tenete il telefono del vostro tour operator a disposizione e resistete a tutti gli assalti, con gentile fermezza, dite "Apana, asante" cioè no, grazie. Saldiamo il viaggio in contanti a Mr Lazarus, avevamo già pagato un acconto di 1.000 dollari, e ci accompagnano al nostro albergo che abbiamo prenotato da casa. Arusha Naaz Hotel, 55 dollari a notte, molto frequentato dai turisti e con alcune camere che si affacciano su una terrazza, chiedete quelle, perchè le altre stanze sono parecchio brutte. C'è anche il ristorante ma noi abbiamo mangiato nel chioschetto all'ingresso che è rifornito dalla cucina dell'albergo. "Cose" di carne molto buone anche se dall'aspetto escrementizio. Al mattino ci vengono a prendere comincia il safari e non abbiamo più pensato a nessun programma fino alla fine.

ARUSHA NATIONAL PARK ...continua il viaggio

  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *