Itinerario: Milano-Zurigo-Dar Es Salaam-Arusha, Arusha NP, Tarangire NP, Lake Manyara NP, Serengeti NP, Ngorongoro NP, Lake Eyasi, Kilimanjaro NP, Arusha-Dar Es Salaam-Zurigo-Milano.
Il nostro è stato un "budget safari" con un fuoristrada, autista, cuoco e perlopiù in tenda.
2 persone, costo totale intorno a 2300 euro a testa tutto compreso per 11 giorni di safari e 4 di spostamenti.
Clima: vario, lo definisco in ogni tappa
Vaccinazioni: non ne abbiamo fatte
Insetti: è la stagione secca, quindi in teoria non ci sono molti rischi, però ci sono sia un po' di zanzare, (malaria?) che molte mosche tse tse, portate due flaconi di repellente potente e NON vestitevi di nero e blu scuro, il repellente va dato anche sui vestiti perchè qulle cagne di mosche sono tremende e non muoiono mai. A noi ci hanno punto anche insetti indefiniti credo piccole cimici, ma nulla di diverso da un campeggio nostrano. Ad oggi nessun sintomo, tranne la nostalgia.
Visto: noi lo abbiamo fatto per sicurezza al consolato tanzaniano a Milano a 50 euro cad, ma abbiamo visto uno sportello all'aeroporto di Dar Es Salaam e la signora al controllo passaporti ci ha detto che lo fanno lì all’areoporto tranquillamente sicuramente a meno.
Elettricità: nei campeggi non riuscite a ricaricare, non c'è corrente, portate un caricabatterie collegabile all'accendisigari della macchina e, per quando si può, un adattatore tipo quello che si usa in Inghilterra con tre spine.
Telefono: il cellulare prende OVUNQUE, anche nel nulla più desolato, noi lo abbiamo usato una volta e costa 4 euro solo lo scatto alla risposta poi credo altri 4 euro al minuto... ma perchè poi telefonare?
Safari: lo abbiamo prenotato su internet scegliendo un tour operator locale, dopo aver chiesto una ventina di preventivi. Molti non proponevano budget safari, e la scelta è caduta sull'Hartebeest Safaris. Mr Lazarus è stato molto disponibile e professionale e tutto ha funzionato alla perfezione. Il costo per 11 giorni è 1650 dollari a testa, dando la disponibilità di dividere eventualmente il viaggio con altri. In effetti si è aggiunta dopo qualche giorno una ragazza canadese ma altri due che dovevano raggiungerci non li abbiamo mai visti. Quindi è stato quasi come un "private safari". Dal costo è esclusa l’acqua e le bevande (1,5 litri d’acqua costa dagli 800 ai 1000 scellini, di più se la comprate nei parchi: conviene, e ve lo proporrà anche la guida, comprarla al supermercato ad Arusha). Il sito è http://www.hartebeestsafaris.com/ salutatemi Mr Lazarus...
Campeggi e tende: non abbiamo mai dovuto montare o smontare noi la tenda anche se qualche volta lo abbiamo fatto di nostra iniziativa, le tende sono igloo tipo militare da tre persone e ci stavamo anche in piedi, il materasso è sottile, per i miei gusti, ma se lo si dice prima te ne danno due ed è molto meglio. Io avevo un sacco a pelo di piuma d’oca e non mi sono pentita, in alcuni posti fa veramente freddo. I campeggi non sono mai cintati, non c’è la luce, l’acqua è portata in cisterne, di solito ci sono turche e si può fare sempre la doccia, abbastanza fredda. I bagni sono puliti, meglio di alcuni nostri autogrill. Ci siamo sempre lavati i denti con la nostra acqua in bottiglia. Si mangia in spazi comuni, come le cucine dove tutti i cuochi si conoscono. Non c’è bisogno di un grosso spirito di adattamento, piuttosto la consapevolezza di essere in mezzo alla savana con gli animali che di notte girano e che fanno casino. La guida mi ha detto che non ci sono state aggressioni di animali nei campeggi, io gli credo.
Cibo: il nostro cuoco è stato molto bravo, ci ha preparato una cucina mista africana e europea, si comincia sempre con una zuppa, poi un secondo con carne e verdure, poi frutta fresca. Una sera ci ha portato un vassoio di spaghetti al ragù degni di mia nonna modenese. “Spaghetto: m’hai provocato? mo’ te magno!”. Non siamo ingrassati, ma non abbiamo mai avuto problemi intestinali.... ...continua il viaggio »