Avventure africane fra Tanzania e Zambia - Parte seconda
in viaggio con Ilic Radice in Tanzania, Zambia
15 Agosto 2004: Mwanza - NyakanaziIl viaggio di dodici ore previsto per oggi dovrebbe portarci sino a Kigoma, ma non arriveremo alla meta entro sera! Innanzitutto Amhani si presenta al mattino ubriaco; talmente perso che non ci fidiamo a farlo guidare. Claudio prende il suo posto alla guida mentre l'autista dorme. Non v'è dubbio che l'andatura sarà più lenta sinché guida un italiano, ma almeno per ora l'auto rimane sulla strada.
Dopo la pausa pranzo torna tutto alla normalità ma il viaggio è ancora molto lungo e sicuramente non arriveremo prima di notte. Il dubbio diviene certezza nel pomeriggio quando appena fuori da un posto di blocco al limitare di Nyakanazi si rompe la trasmissione. Saltano alcune sfere di un cuscinetto. La riparazione di per sé non sarebbe complessa, ma qui in mezzo ai boschi... Per fortuna il guasto è avvenuto ad un centinaio di metri da questo paesino tra i boschi che un crocevia. Un meccanico del posto si mette all'opera, mentre Anna intrattiene un gruppo numeroso di bambini. Gli adulti guardano divertiti la scena senza però partecipare. Gli abitanti del luogo non si lasciano fotografare. Ogni volta che punto la fotocamera scappano a gambe levate gridando impauriti. Il cuoco (Salomon) mi spiega che non conoscono quell'arnese e ne hanno paura. Ci rivela anche che non tutti qui parlano swahili e sembra che li consideri un po' come dei selvaggi. Dopo che Claudio mostra loro alcune riprese fatte con la videocamera finalmente si lasciano riprendere e fotografare e l'animazione di Anna con canti e balli può continuare tranquilla.
Al calare del buio Amhani trova una guesthouse in cui passare la notte. In serata l'auto è pronta a ripartire ma non possiamo continuare di notte perché siamo ormai al confine con Burundi e Rwanda da cui arrivano predoni che assaltano i mezzi di passaggio. L'alberghetto non è poi tanto male, in fondo. Le lenzuola sembrano pulite e le zanzariere non sono bucate. Mancano la luce (si usano le lanterne a petrolio perché il generatore si è rotto) e l'acqua corrente (si prende da bidoni pieni di sabbia) ma nel complesso si dorme bene.
Claudio ha iniziato a star male. Già nel pomeriggio era depresso e abbattuto e la poca febbre che lo affligge, oltre al mal di pancia, non ne sembra certo la causa. Temiamo che sia malaria, ma la temperatura non è altissima (37,5 °C).
16 Agosto 2004: Nyakanazi - Kigoma
Al mattino Claudio non sta ancora un granché bene. I farmaci che sta prendendo (Aulin per la febbre e Normix per bloccare la diarrea) non sembrano fare effetto. Dopo le raccomandazioni della sera prima Amhani si presenta finalmente sobrio e lucido. Dopo un sommario controllo dei livelli del mezzo si riparte. La pista si fa sempre più accidentata. Sino a pochi chilometri da Kigoma la pista è pessima e arriviamo in città solo al tramonto.
Albergo: Tanganika Beach Hotel. Camere decenti. Ottime zanzariere (moltissime zanzare). I bagni invece fanno un po' schifo. Ristorante buono (ottimo il pesce grigliato).
17 Agosto 2004: Kigoma - Gombe N.P. - Kigoma
Dopo due ore di navigazione sul Tanganika con una barca per il trasporto di persone e materiali (enorme, col fondo piatto) sbarchiamo al Gombe National Park. Sulla spiaggia ci accolgono due scimpanze (Goblin e Frodo) e una miriade di babbuini. Proprio uno di loro, un maschio piuttosto grosso, ci frega uno dei sacchetti in cui era contenuto il nostro pasto. Si rifugia su un albero sotto la fitta sassaiola dei guardiani del parco. ...continua il viaggio

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