Tanzania

Africa: emozione senza fine!

in viaggio con Giovanni Giordan in Tanzania

Clima

Nelle zone degli altipiani il clima non è mai molto caldo mentre invece sulla costa, specialmente in estate, vi è una elevata umidità. Il clima della Tanzania è caratterizzato da due periodi di grande piovosità.
I mesi migliori per un safari nei parchi della Tanzania sono quelli invernali (dicembre-marzo) poichè il cielo è più limpido e la visibilità buona, oppure estivi (giugno-settembre). Negli altri mesi vi è rischio di pioggia.
I periodi piovosi vanno da ottobre a dicembre e da aprile a maggio.
Il viaggio è stato effettuato in inverno alla fine di dicembre. La temperatura nella zona degli altipiani dove si trovano i parchi descritti è assai gradevole, non calda (consigliato un maglioncino o leggera giacca a vento).
Lungo la costa caldo umido mentre sull'isola di Zanzibar la temperatura è mitigata dalla brezza marina.
La visita ai parchi, con un soggiorno di alcuni giorni sull'isola di Zanzibar, è durata circa 12 giorni.

Itinerario

I più bei parchi situati nel nord della Tanzania possono essere visitati in circa una settimana di safari a bordo di fuoristrada appositamente attrezzati per una comoda visione dell'ambiente esterno e per potere fotografare al meglio gli animali. Assolutamente vietato scendere senza espressa autorizzazione della guida che accompagna i turisti.
Si arriva al Kilimajaro International Airport di Arusha, piccola cittadina posta a circa 1500 metri ai piedi del monte Meru e punto di partenza per le escursioni verso i grandi parchi del nord. Arusha non offre molto al turista. Ma è qui che si incomincia ad assaporare l'atmosfera africana.
Passeggiando lungo le strade e visitando il mercatino ricco di frutta ed oggetti di artigianato si ha un primo approccio con le etnie locali ed in particolare con le altere donne Masai nei loro costumi tradizionali.
Lasciata la città si prende la strada asfaltata che va in direzione di Dodoma, l'attuale capitale ufficiale della Tanzania. Dopo circa 100 km. si raggiunge il Tarangire National Park. Meno spettacolare degli altri parchi che si visiteranno in seguito, il Tarangire lascia un ottimo ricordo poichè rappresenta il primo contatto con la natura selvaggia di questi luoghi.
Abbandonando il Tarangire si ritorna verso Arusha per poi deviare in direzione del parco del Serengeti.
La strada asfaltata, che da qui in poi si trasforma in terra battuta, costeggia il lago Manyara.
Attorno al lago c'è un altro parco, piccolo, ma considerato un vero gioiello della natura che visiteremo al rientro dal Serengeti, il parco più vasto e ricco di animali di tutta la Tanzania, territorio preferito dalle grandi mandrie di gnu e zebre. ...continua il viaggio

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