Stati Uniti America

Stati Uniti: il Mito dell'Ovest - Parte I

in viaggio con Leandro Ricci in Stati Uniti America

Introduzione

La genesi del nostro viaggio nell’Ovest degli Stati Uniti è legata a una coincidenza curiosa quanto tragica.
L’11 settembre 2001 (sì, proprio quel “September eleventh”) mi trovavo a casa di Enzo e Marina per uno dei periodici pranzi in casa di questo o di quell’amico. Con uno splendido menù di pesce, conversazioni piacevoli e rievocazione di vacanze passate insieme, per la televisione proprio non c’era spazio; tra un cocktail di scampi, un’insalata di polpo, un vassoio di acciughe all’ammiraglia e un merluzzo alla portoghese, ponevamo le basi del programma, per l’anno successivo, di una vacanza nell’ovest degli Stati Uniti d'America incentrata in particolare sui Parchi Nazionali. Come già gli amici, dal 1° gennaio 2002 sarei stato anch’io un pensionato, il che ci avrebbe consentito di effettuare il viaggio a cavallo di maggio e giugno, evitando così il caldo, l’affollamento e le possibili difficoltà di alloggio della stagione estiva. Vantaggi di non avere le ferie obbligate a luglio o agosto!
Solo una telefonata su un cellulare, ormai a fine pomeriggio, ci informava della tragedia del WTC inducendoci ad accendere la TV. Sullo sfondo delle Torri fumanti, “Nulla sarà più come prima” commentava il cronista con una frase, spietatamente vera, che sarebbe poi stata usata e abusata in ogni occasione; nel nostro specifico, l’effetto di una doccia gelata sopra un progetto appena formulato con entusiasmo.
Non nascondo di avere spesso provato fastidio per tante contraddizioni dell’“American way of life”. A modificare il mio punto di vista in tempi recenti non hanno certo contribuito i presidenti cowboys e i governatori forcaioli, la presunzione che il modo migliore di fare le cose sia sempre e comunque quello americano, la disinvoltura con cui si passa alla cassa di un supermercato con un’arma da fuoco acquistata insieme con i popcorn, l’ipocrisia degli alcolici bevuti in strada nascosti dentro un sacchetto, il consumismo scriteriato, il primato di maggiori inquinatori del pianeta, le vicende di Silvia Baraldini e del Cermìs.
Ma di colpo l’urgenza dei fatti non lasciò più spazio a simpatie e antipatie, brutalmente ci si trovò immersi in una realtà del tutto nuova: il mondo intero privato delle proprie sicurezze e messo di fronte a enormità fino ad allora inconcepibili. Ciascuno di noi si scoprì un po’ più vicino all’America in quanto più vicino alla vita, alla libertà, alla pace, contro la guerra dalle modalità più vili, contro un nemico sfuggente e perfido, disposto al sacrificio estremo in nome di un’interpretazione distorta delle dottrine coraniche.
Anche la nostra reazione, forse incosciente, forse fatalista, forse impulsiva o isterica, fu in sintonia con il rifiuto della gente perbene ad accettare limitazioni alle nostre libertà. Lo gridò pochi giorni dopo il popolo della maratona di New York e nel nostro piccolo lo gridammo anche noi: “L’anno prossimo il viaggio negli Stati Uniti lo faremo comunque”.
Tenemmo fede al proposito: il 20 maggio 2002 ecco il sottoscritto Leandro, Lino, Enzo e Marina, collaudatissimi compagni di viaggio, partire per la Grande Avventura che mi appresto a raccontare.

PROGETTAZIONE DEL VIAGGIO
Come ho già sostenuto in altri resoconti pubblicati su Ci Sono Stato, un viaggio, specie se organizzato in autonomia, non è mai limitato alle giornate effettive che si trascorrono sui luoghi di visita: c’è anche un prima (la programmazione) e un dopo (i commenti, i ricordi, il racconto, le immagini) che fanno sì che il viaggio abbia in realtà una durata ben più lunga.
Il “prima” del “nostro” Far West passò attraverso la lettura di varie pubblicazioni, la navigazione in una quantità di siti Internet (fondamentale, per quanto riguarda i Parchi Nazionali, l’immenso sito ufficiale del National Parks Service) e un importante contatto del quale parlerò tra poco. Per quanto concerne la letteratura manualistica, abbiamo consultato:
** il manuale DeAgostini-Baedecker “USA - Il Sudovest”; ...continua il viaggio

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