Spagna

Ritorno a Barcellona

in viaggio con Ferny Forner in Spagna

La Casa Millà (la Pedrera), opera molto discussa, apprezziamo le forme ondulate e le decorazioni in ferro a forma di vegetali dei balconi, l’edificio è molto grande, angolare, di circa 6 piani e molto largo.

Martedì 6 ottobre
Passeggiata sul lungomare, dove apprezziamo le moderne sculture, poi andiamo alla Fundaciò Joan Mirò, sulla collina di Montjuic, la raggiungiamo facilmente dopo un breve tratto di funicolare che si prende alla stessa fermata del metro.
L’esposizione è all’interno di un bianco edificio, appositamente costruito in un parco, le opere sono esposte parte all’interno (no foto) e parte all’esterno in ampi spazi bianchi, separati l’uno dall’altro (qui si possono fare foto), ingresso a pagamento.
L’esposizione contiene una raccolta completa dell’arte di Mirò e di altri celebri artisti dell’epoca che facevano parte della collezione del grande artista, nello spazio espositivo all’aperto si trovano opere con fantastici colori che la giornata di sole contribuisce a rendere ancora più vivi è una festa per gli occhi, per gli amanti di Mirò è da non perdere.
Al ritorno facciamo tappa in Placa de Espanya, con una monumentale fontana, notiamo l’arena dove si svolgevano le corride, e poco lontano il Palau d’Espanya, nelle vicinanze si trova la famosa fontana magica.
Nel pomeriggio percorriamo in lungo e in largo tutto il Passeig, completando la visita dei palazzi del modernismo visti la sera.
In particolare notiamo Casa Lleo Morera del Montaner, di stile più classico, proseguo sino la Casa Fuser, sede di un albergo.
Raggiungiamo quindi la cattedrale (la Seu), interno a tre navate molto grandi, le cappelle laterali sono in stile barocco, in una è esposto il celebre Cristo di Lepanto, a forma di S scolpito in legno, scendo poi nella cripta con il sarcofago in marmo scolpito di Santa Eulalia, poi vado al chiostro gotico, sempre affollato, è alberato porticato ampio, con la famosa fontana delle oche che ha una scultura raffigurante S. Giorgio, la pavimentazione con lapidi sepolcrali.
Dopo cena andiamo a vedere le chiese più famose che ci avevano illuminate, giro notturno inutile perché sono rigorosamente al buio.
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