Rwanda, non solo gorilla
in viaggio con Legambiente Volontariato in Rwanda
foto | vedi tutte
Ma visitare il Rwanda vuol dire anche poter godere di un viaggio senza venditori ambulanti, commercianti del sesso e mediatori improvvisati che il turismo, in Africa più che altrove, si trascina tristemente dietro.
Durante i faticosi spostamenti, stipati nei minibus, su e giù tra gli eucalipti e le casuarine, gli scenari cambiano e seguono il tempo, quello che scorre nei libri di Kapuscinski o in quelli di Terzani: al rallentatore.
I canti collettivi si diffondono dalle piroghe sul lago, dalle ripide strade sterrate, colonne sonore del tempo trascorso pazientemente solo per mettere insieme un pasto, trasportare l'acqua o raggiungere la scuola.
Il viaggio in Rwanda è un viaggio solidale: mentre il terreno scorre sotto le suole, i soldi spesi finiscono nelle tasche delle famiglie.
I servizi turistici sono pochi: oltre la soglia degli sparuti e costosissimi alberghi a molte stelle il Rwanda scompare e l'alternativa sono le piccole guest houses gestite dagli stessi rwandesi.
"Veniamo dal Congo, una parte della famiglia è ancora lì. L'albergo è chiuso e manca ancora la luce ma se vi accontentate delle candele…" è la voce di Jean Claude, il proprietario di un piccolo albergo a Cyangugu, nel sud del Paese. In molti sono rientrati dall'esilio forzato nei Paesi limitrofi solo da qualche anno. Per ricominciare.
Prima del genocidio il turismo era una voce importante dell'economia, ancora di più lo è adesso.
Eppure la maggior parte dei turisti resta solo lo stretto necessario per la visita al tesoro che il Paese gelosamente custodisce: i gorilla di montagna, alcuni tra i pochi esemplari che ancora esistono sul pianeta.
Il Parc National des Volcans, in effetti, merita la sua fama. E' parte di un'area montuosa tra Rwanda, Uganda e Congo, le Birungas: nove vulcani, di cui tre attivi. Fitta trama umida di foresta pluviale montana, il parco si estende oltre i 2400 metri di quota. Al confine con il cielo il vulcano Karisimbi, che impone la sua maestosa presenza dall'alto dei suoi 4507 metri.
E' un parorama di una bellezza primordiale, nel quale circa 150 gorilla circolano liberamente. Trovarsi davanti a una famiglia allargata di questi "antichi uomini" in paciosa siesta pomeridiana è un privilegio prezioso.
Il Silverback, il maschio dominante, si trascina in attività pigre e casuali, sonnecchia mentre i piccoli giocano sotto la sguardo "distrattamente attento" e i richiami puntuali delle madri. Un incanto a pochi passi dal visitatore. ...continua il viaggio

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *




