Stai viaggiando in Repubblica Ceca con Franco D

Praga, sempre magnifica!

Viaggio di: Franco D
Data viaggio: Settembre 2009
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Una Ferrari gialla con targa ceca romba avanti-indietro per l'immensa piazza, A bordo un tizio super lampadato intento a sistemarsi ripetutamente i capelli alla Sgarbi, questo per dare l'idea in questa immagine di che genere di persone (anche) frequenti la piazza.
Piazza veramente immensa, circa 750 mt. per 60.
Troneggia sullo sfondo il Museo Nazionale con davanti la statua equestre di San Venceslao.
Piazza Venceslao e' stato il teatro, alla fine degli anni '70, del dramma dell'occupazione comunista sovietica e del sacrificio di Jan Palach. Ricordo quelle mattine mentre andavo a scuola la radio che ci trasmetteva le angoscianti notizie della Primavera di Praga.
A ricordo di quella tragedia una lapide antistante la statua di San Venceslao con le fotografie di Palach e di Zajic e, poco innanzi al Museo Nazionale sul celciato una stele a ricordo di quel sacrificio contro l’oppressione e la mancanza di liberta’.
Come per il quartiere ebraico, cosi' per Piazza Venceslao, e' giusto dedicare anche qualche riflessione alla nostra epoca rapportata a quella storia tiranna e crudele. Per il vivere di tutti.
Oggi se Franco scrive un diario di viaggio da Praga e' perche' ha potuto visitarla e per arrivare a questo c'e' gente che ha sacrificato la vita per dei giusti ideali.
Quando qualche stupido ragazzetto e non solo, inneggiano al nazismo, alle svastiche e all’olocausto, bisognerebbe toglierli dal loro sonno cerebrale e portarli su questi scenari tragedie dell’umanita’.
Domani c'e' la partenza, quindi ci dedichiamo allo shopping.
I ragazzi reclamano la felpa della Rep. Ceca, la moglie dei bicchierini di cristallo, una collanina sempre con ciondoli in cristallo in ricordo del nostro XX anniversario di matrimonio ricorrente proprio in quesi giorni praghesi.
Io mi sono preso una bottiglietta di liquore, avendolo assaporato in questo soggiorno, non mi e' dispiaciuta la Becherova, un amaro dal sottile gusto di cannella che ha contribuito in associazione con il mio stomaco a smaltire (nei giorni scorsi) uno stinco di maiale con crauti e quegli gnocchetti di pane che nella cucina ceca mettono su diversi piatti.
Per i souvenir c’e’ comunque da sbizzarrirsi, a Praga vi sono moltissimi negozi che vendono marionette e giocattoli, si trovano anche le matrioske, le uova colorate e dipinte, tantissimi cristalli, dei gioielli di granati. ...continua il viaggio »
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