Tour del Portogallo e dell’Andalusia
in viaggio con Mauro Callegari in Portogallo, Spagna
Lasciamo Batalha e ci dirigiamo verso il nostro hotel a Fatima, nostra prossima meta che ci accoglie con le foto di Papa Benedetto XVI ricordandoci che proprio nel mese di maggio il Santo Padre ha fatto visita al Santuario.L’Hotel scelto è l’Hotel Regina (http://www.hotelregina-fatima.com/) e quando entriamo nella hall restiamo sorpresi dall’eleganza dello stesso. Veramente un bel hotel 3 stelle situato proprio di fianco al grande piazzale del santuario. Il tempo di una rinfrescata e scendiamo a fare una visita al piazzale. Vogliamo approfittare della luce giusta per fare alcune foto. Quando entri nel piazzale (come credo anche se uno si reca a Lourdes o a Compostella) tutto diventa strano. Il silenzio e l’atmosfera che ti coinvolge esula dall’essere o meno credenti. Ti guardi attorno e capisci che chi viene qui non è solo per vedere il Santuario ma perché cerca un aiuto in qualcosa di superiore. Facciamo il giro del santuario ed entriamo a vedere le tombe dei 3 pastorelli a cui è apparsa la Madonna. Tornando in hotel vediamo che lo stesso ha anche un bel ristorante e quindi decidiamo di fermarci qui per la cena. Una bella zuppa di pesce e come secondo bistecche e contorno; dolce e caffè….14 euro ma usciamo che siamo pieni (hanno chiesto addirittura se ne volevamo ancora!!!).
Un giro per digerire e capitiamo proprio nel momento in cui c’è la processione a cui ovviamente non ci rifiutiamo.
4° giorno 31 maggio FATIMA – LISBONA
Al mattino grande colazione a buffet e lasciamo l’hotel dando allo stesso un gran bel voto 8,5.
Finiamo la visita a Fatima visitando la nuova chiesa di fronte al Santuario. E’ moderna ed enorme e può ospitare 10000 persone comodamente sedute. Proseguiamo per la capitale: LISBONA dove, dopo 150 km, arriviamo all’ora di pranzo.
La città è caotica ma comunque la circolazione è scorrevole. Dalla tangenziale vediamo lo stadio dello Sporting Lisbona Josè Alvelade completamente al coperto e dipinto con i colori bianco e verdi societari. Arriviamo all’hostel prenotato e sinceramente l’impressione è proprio pessima….Accidenti questa volta abbiamo toppato. Il Residencial Mar Dos Açores è in una zona non proprio bella, anord della città, che ci lascia subito perplessi e che ci dice di stare con gli occhi aperti (http://residencial-mar-dosacores.h-rez.com/Residencial_Mar_dos_Acores_Room_information_it.html). La receptionist è molto cortese ma la nostra perplessità aumenta con il fatto che c’è una sola camera disponibile e che per le altre 2 bisognerà aspettare nel pomeriggio. Portiamo tutti i bagagli dentro la stanza assegnata ma le stanze sono piccolissime per non parlare dei bagni. C’è la doccia, il wc ma il lavandino è grande quanto quello delle bambole. Va beh…accontentiamoci. Lasciamo i bagagli e portiamo la macchina in un parcheggio custodito (qui la zona è tutta disco orario) proprio accanto al comando di polizia. Capiamo subito che per visitare Lisbona ci sarà da scarpinare. La città infatti, oltre ad essere calda, è costellata di saliscendi continui. Ci avviamo verso la prima fermata della metrò più vicina e, dopo esser scesi alla stazione di Rossio, ci avviamo per Praça da Figueira dove prendiamo il bus 37 per il Castelo de Sao George. Il pulmino è piccolino e durante il tragitto capiamo il perché. Questo guidatori sono fenomenali per come riescono a guidare per queste vie strettissime e con pendenze allucinanti. Complimenti. Giunti a destinazione decidiamo di mangiare qualcosa e, visto il caldo, decidiamo per gelato e frutta. Dopo i biglietti di rito (8 euro) entriamo nel castello e subito godiamo del panorama di Lisbona con il ponte 25 de April e la statua do Cristo Rei sulla sfondo. Sembra di essere al mare tanto è ampio il fiume Tago. Doveroso ovviamente foto e filmino ad immortalare il momento. Dai vari angoli del castello ammiriamo praticamente Lisbona in tutti i suoi angoli. Di per sé il Castello de Sao George non ha nient’altro in quanto all’interno non c’è altro da visitare e così usciamo ed a piedi andiamo verso a Largos das Portas do Sol per riammirare ancora Lisbona dall’alto. Da questo punto, in lontananza a est, si vede anche il Ponte Vasco de Gama. E’ il ponte più lungo d’Europa con i suoi 17,2 km di lunghezza e decidiamo che sarà quella la nostra metà quando lasceremo Lisbona per puntare a sud. Per il momento ci accontentiamo di guardarlo da lontano. Da qui decidiamo di andare a vedere la Sé, la cattedrale di Lisbona. Sono ormai quasi le 17,00 e quindi abbiamo poco tempo per visitarla ma una volta dentro capiamo anche che il tempo è più che sufficiente. Infatti la Sé è una vera delusione. Dentro è molto povera e buia e quindi ci lascia con l’amaro in bocca. Usciamo ed aspettiamo ovviamente che arrivi il famoso tram 28 per fare le ormai famosissime foto del tram con la Sé sullo sfondo. Una volta fatte le foto di rito prendiamo il tram che ci riaccompagna in Praça da Figueira e da qui percorriamo a piedi la Rua Augusta nota via pedonale piena di negozi di marca per sbucare nella immensa Praça do Comercio. La Piazza è veramente grande e da direttamente sul fiume Tago e da qui partono numerosi traghetti turistici per visitare la baia. E’ ormai ora di cena e decidiamo di cenare in uno dei tanti localiall’aperto che ci sono in Rua Augusta. Decidiamo per una bella orata alla griglia e la scelta risulta azzeccata. Dobbiamo dire che il pesce lo sanno veramente cucinare bene.
Dopo cena torniamo verso Praça do Comercio per vedere la piazza ed i monumenti (Castello e Sé) illuminati….la delusione è cocente. La piazza è completamente al buio ed i monumenti sono scarsamente illuminati. Va beh..decidiamo così di tornare verso l’hotel; prendiamo il metrò e scendiamo alla fermata più vicina ad esso che è Anjos e qui abbiamo la prima sorpresa. Alcuni bus e tram finiscono le loro corse alle 22,30, quindi …gambe in spalla e percorriamo il circa 1km in salita per arrivare all’hotel.
5° giorno 1 giugno SINTRA – CABO DE ROCAS – CASCAIS
Dopo la delusione delle camere ci aspettiamo anche la delusione della colazione ed invece veniamo smentiti perchè la colazione è un buffet buono ed abbondante....meglio così. Finiamo e subito andiamo a prendere il nostro pulmino al parcheggio e ci dirigiamo verso Sintra. Sono circa 30 km che noi percorriamo in senso inverso rispetto al traffico di Lisbona che, notiamo, è veramente intenso a quest’ora della mattina. Arrivati a Sintra c’è da visitare il Palazzo della Pena ed il Castello dos Mouros. Lasciamo la macchina nel primo parcheggio, molti proseguono più avanti, e dopo aver fatto i biglietti (euro 10 ma comprende anche la visita al castello) ci incamminiamo dentro un parco con laghetti e verde. La camminata dura circa mezz’ora ed all’improvviso ci appare di fronte questa meraviglia. Il Palazzo della Pena fa pensare a cosa da mille ed una notte. Il palazzo ha colori sgargianti che vanno dal rosso, al giallo, al granata. Stupendo è la prima parola che ci viene da dire. All’interno non si possono fare né foto né film ma vediamo di fare comunque un ricordo da portare in Italia. In ogni stanza o quasi c’è la sorveglianza che ti controlla. Le stanze sono bene tenute e tutti gli arredi sono veramente in ottimo stato di conservazione. In questo caso i soldi sono spesi bene e la visita è veramente piacevole. Un consiglio; se potete vedete di arrivare qui presto (apre alle 10) perché abbiamo visto che è una meta delle gite scolastiche. Anche qui si gode di un ottimo paesaggio. A ovest si vede l’oceano Atlantico mentre a nord si vede la Quinta da Regaleira ed il Castello dos Mouros. Dopo la visita al palazzo ci attende un’altra camminata di mezz’ora circa per andare al castello. Per fortuna il percorso è in mezzo al verde ed all’ombra, ci sono 37°. ...continua il viaggio

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