Azzorre, le perle dell’Atlantico
in viaggio con Davide e Nadia in Portogallo
Un’ultima annotazione, ma non in ordine di importanza, va fatta al “Peter Cafè Sport”, un vecchio locale ritrovo da sempre dei marinai che lo utilizzano per lasciare i messaggi agli altri marinai di passaggio. Ha al suo interno anche un piccolo museo di articoli fatti in osso di balena, e a fianco anche un negozio di souvenir e magliette personalizzate belle, di qualità e molto meno care che nel resto del Portogallo. Se siete improvvisamente rimasti senza pellicole, il Peter Cafè ne ha, ma preparatevi ad un salasso. Se avete bisogno di francobolli, il Peter Cafè ce li ha. Pare che tutta Horta giri intorno a questo locale. Sedetevi ad una delle tavolate, magari avrete a fianco un famoso navigatore; e gustate a prezzi modici i piatti preparati dalla cucina sorseggiando una birra fresca. È emozionante anche solo entrarci.Le Azzorre sono rimaste per noi un’oasi di pace e tranquillità, dove tornare ai tempi della vita in campagna ma con tutte le comodità dei nostri tempi. Non sarebbe veramente niente male passarci parte della vita, chissà?!
Per finire siamo ripartiti da Faial per São Miguel, da dove ci siamo imbarcati per Lisbona. Ci attende l’Alentejo, ma questa è un’altra storia.
Molte delle informazioni raccolte per il nostro viaggio, potete leggerle sul sito Portalacores (vedi Links) nel quale sono presenti anche delle bellissime foto.
Le foto allegate al racconto invece le abbiamo fatte noi.
Come sempre, siamo a disposizione per tutte le informazioni del caso.

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