Portogallo

Azzorre, le perle dell’Atlantico

in viaggio con Davide e Nadia in Portogallo

Le isole principali che abbiamo incluso nel programma sono tre: São Miguel, Faial e Terceira, spiegherò i motivi e le caratteristiche in seguito.
Abbiamo pianificato così i nostri 15 giorni di vacanza:
1° giorno: Italia (Pescara – Milano – Lisbona - São Miguel); 4 notti a Ponta Delgada, capoluogo delle Azzorre;
5° giorno: (São Miguel - Terceira); 3 notti a Praia da Victoria;
8° giorno: (Terceira - Faial); 2 notti a Horta;
10° giorno: (Faial - São Miguel – Lisbona - Setubal); 4 notti a Setubal;
14° giorno: (Setubal - Lisbona); 1 notte a Lisbona;
15° giorno: (Lisbona – Milano - Pescara).
Dobbiamo dire che la valutazione che abbiamo fatto per i giorni di permanenza si è rivelata corretta; si sarebbe potuto se mai allungare di un giorno la permanenza a Faial per poter visitare l’isola di Pico.

Da non perdere

La prima impressione che avrete di queste splendide isole è l’immensità e la cura del verde dell’isola. Dovete sapere che la prima attività dell’isola non è la pesca, come verrebbe spontaneo pensare, ma l’allevamento di mucche da latte. Le giornate degli abitanti locali sono scandite da orari legati a questa attività, vedrete andare in giro un’infinità di pick-up (di legno), o ancora carrettini con asini che al mattino vanno a sfamare le mucche lasciate libere tutto il giorno negli infiniti pascoli recintati solo da siepi di ortensie (azzurre, ma questo lo sapevate vero?) alte anche due metri, e verso sera un viavai dei soliti carretti con ancora i bidoni di alluminio per il latte. A São Miguel abbiamo visto un enorme stabilimento di lavorazione del latte della Nestlè.
Abbiamo già detto del verde ovunque presente, vengono curati con attenzione anche i bordi delle strade fuori città, cosa che da noi è pura utopia.
São Miguel è l’isola più grande delle Azzorre. La città principale Ponta Delgada, al cui aeroporto approderete arrivando da Lisbona, in verità non è molto bella. Il motivo è molto semplice, essendo tutta l’isola un immenso pascolo con paesini formati da quattro case e una chiesa, tutte le attività commerciali si svolgono a Ponta Delgada. Il risultato è un traffico caotico in una città le cui vie non sembrano fatte per supportare tanto movimento. Ovviamente ciò non deve farvi rinunciare ad una sua vista, di angoli affascinanti ce ne sono parecchi. Inoltre in città è più facile trovare ristoranti o valide alternative. A tal proposito merita segnalare che lungo la vie del centro, ci sono alcune panetterie con tavolini in grado di prepararvi al volo dei panini succulenti ed economici che, per esempio, per un pranzetto veloce sono l’ideale.
Le attrattive dell’isola sono tante, segnaliamo tra queste le “Caldeiras das Furnas”, in pratica una zona con un uno splendido panorama dove vi sono piccole pozze d’acqua bollente sulfurea riconoscibili anche da lontano grazie ai pennacchi di fumo, vicino ad un laghetto. ...continua il viaggio

  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *