In Perù, il Paese dei colori
in viaggio con Giancarla in Perù
1/5/2005
Partenza per Pisco. Arrivati alla stazione dei bua veniamo letteralmente assaliti dai ragazzini che ci propongono uno o l’altro albergo, cerchiamo di evitarli e zaini i n spalla ci dirigiamo verso l’hotel El Candelabro (60 soles doppia), appoggiamo gli zaini e torniamo in piazza per prenotare il tour alla Reserva de Paraces e alle Isla Ballestas. Andiamo alla Zarcillo Connection e il pomeriggio riusciamo a visitare la Reserva (32 soles a persona) e prenotiamo l’escursione per le Islas Ballestas (45 soles) per domani. Si parte per Paracas con taxi privato, man mano che si prosegue il paesaggio cambia, passiamo lungo la strada che costeggia la spiaggia e incontriamo la fabbrica del pesce (…che odore!). Proseguiamo e prima dell’ingresso alla reserva incontriamo un obelisco che commemora lo sbarco di Josè San Martin, liberatore del Perù, e finalmente entriamo nella reserva…il paesaggio è un po’ lunare e un po’ desertico..molto bello e particolare.
Ci fermiamo e scendiamo al mare dove le scogliere di color ocra-arancio si stagliano sull’oceano Pacifico….uno spettacolo mozzafiato e infinito! Ripartiamo tra piste invisibili e raggiungiamo “La Cattedrale”, conformazione rocciosa che ricorda appunto una cattedrale, un po’ di foto, uno sguardo all’immensità dell’oceano e si riparte. Arriviamo a Playa Roja, una baia a forma di mezzaluna con una sabbia grossa incredibilmente rossa, un po’ più in là ci fermiamo a La Lagunilla, piccola baia dove al largo ci sono delle rocce letteralmente coperte di guano, ci fermiamo per rinfrescarci un po’ con una cerveza Arequipena e si rientra a Pisco. Devo dire che davanti a questi spettacoli ci si dovrebbe soffermare e pensare quanto ci dà la natura e quanto a volte noi le togliamo…
La sera ceniamo in un localino sulla piazza ed abbiamo il primo incontro con un complessino locale ed assaggiamo il primo piatto tipico: la papa a la huancaina…direi buona. Durante la serata incontriamo anche un personaggio del quale non ricordo più il nome che ci propone il volo sulle linee Nazca + albergo + visita ai laboratori di ceramica e processo dell’oro per 63$, inoltre il trasporto da Ica a Nazca (70 soles per 5 persone) con visita ad una bodega, all’oasi di Huacachina e al museo regionale per 100 soles (5 persone): accettiamo.
2/5/2005
Ore 7.15 partenza con la Zarcillo Connection per le Islas Ballestas. Si arriva al porto e dopo qualche minuto si parte, purtroppo la giornata non è bella, comincia addirittura e piovere un po’, peccato…In ogni caso via ugualmente, per prima cosa vediamo la famosa Candelabra, figura gigantesca incisa sulla collina della costa. Per circa un’ora si esplorano archi di roccia e grotte dell’isola osservando stormi di piquerros, zarcillos, pellicani, ma quello che forse, anzi sicuramente è il pezzo forte sono le colonie di leoni marini che sembrano aspettarci e mettersi in posa per essere fotografati…sono splendidi, poi i più piccolini sono talmente buffi e teneri coni loro goffi movimenti nel cercar di risalire sulle rocce! Non ho parole, resterei qui ore a osservarli! Peccato dover ripartire.
Rientriamo a Pisco e dopo una doccia veloce si parte per Ica, un’ora di bus, dove ci aspetta una macchina che ci porterà a fare il giro concordato la sera prima e poi a Nazca. Per prima cosa andiamo a visitare una “bodega” ossia un’azienda vinicola, e precisamente la Bodega Tacama dove ci spiegano i vari tipi di lavorazione del vino e dove, ovviamente n’assaggiamo un po’ e come si può fare a meno di comprarlo!?! Non so come farò a trascinarmelo dietro tutto il viaggio…mah…ci penserò.
Seconda tappa il Museo Regional de Ica dove troviamo la cultura Nazca e Paracas e anche delle mummie, terza tappa l’Oasi di Huacachina, posto veramente particolare con le sue dune di sabbia altissime che circondano una laguna le cui acque dicono abbiano proprietà terapeutiche. Dopo un breve giro partiamo per Nazca dove alloggiamo all’Hotel Mirador proprio in piazza. Solita veloce doccia e andiamo a cena al ristorante La Kanada.
3/5/2005 ...continua il viaggio

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