Nel periodo intercorrente tra la seconda quindicina di giugno ed i primi di luglio (veramente dipende molto dall’andamento climatico della stagione per cui ogni anno è opportuno informarsi al Comune di Norcia in Piazza S. Benedetto: Tel. 0743824911 Fax 0743816519) c’è uno spettacolo da non perdere assolutamente: la fioritura delle lenticchie dei piani di Castelluccio di Norcia. E’uno spettacolo della natura senza pari, in un ambiente davvero straordinario, in pieno Parco dei Monti Sibillini.
Sono andato a Castelluccio sabato 21 giugno e posso confermare che la fioritura è già iniziata anche se, quest’anno, per godere in pieno lo spettacolo occorrerà attendere fine giugno - primi di luglio.
La fioritura della lenticchia si può ammirare sul piano Grande di Castelluccio in Umbria, nel territorio del Comune di Norcia.
Il piano Grande di Castelluccio prende il nome dall’estensione davvero ragguardevole di questo altipiano ad oltre 1400 metri di quota ai piedi del monte più alto dei Sibillini: il Vettore.
Il piano grande, in pieno parco Nazionale dei Monti Sibillini (i monti azzurri cantati dal Leopardi) si trova in territorio umbro vicinissimo al confine con la Regione Marche.
Per chi arriva dal versante umbro occorre raggiungere Norcia e da qui con 28 km si arriva all’altipiano.
Per chi invece proviene dalla costa adriatica esistono varie alternative, ma le più logiche sono due.
La prima, la più comoda, con uscita a Civitanova Marche: dall’A14 si imbocca la superstrada per Foligno (ad un certo punto la superstrada finisce) ed in località Muccia occorre seguire le indicazioni per Visso. Da Visso si seguono le indicazioni per Castelsantangelo sul Nera (ci sono le sorgenti del fiume) e da qui in pochi Km si raggiunge l’abitato di Castelluccio ai cui piedi si stende l’immenso altipiano.
La seconda, sicuramente più panoramica, ma non adatta ai deboli di stomaco, prevede l’uscita a Pedaso dall’A14 dove occorre seguire le indicazioni per Comunanza; da qui proseguendo in direzione Ascoli Piceno, con alcuni micidiali tornanti si arriva al Valico di Croce Casale dove si imbocca una strada sulla destra in direzione Montegallo (il cosiddetto Comune Sparso: in effetti il territorio del Comune è vastissimo, ma non esiste un vero centro. Esistono una serie di frazioni tutte medio piccole compreso il “centro” del Comune denominato Balzo). Da Montegallo in direzione Arquata si gira poi sulla destra in direzione Forca di Presta – Monte Vettore e da qui in pochi km si raggiunge l’altipiano.
Ovviamente il fiore presuppone che poi ci sia la raccolta della Lenticchia di Castelluccio, sicuramente di ottima qualità. Quando l’ho comprata mi hanno avvertito che non va mai messa a bagno prima della cottura e va invece immersa in acqua fredda e messa direttamente sul fuoco, con i condimenti del caso (sedano, carota, aglio ed alloro nella mia ricetta personale). Dopo 20 minuti di bollitura la lenticchia è pronta.
La lenticchia non è il solo prodotto tipico di Norcia. Arcinoto è il tartufo nero di Norcia che lì chiamano pregiato, ma che comunque è un lontano parente del mitico bianco di Acqualagna o di Alba.
Sicuramente di buona qualità i derivati del latte di pecora (ricotta e pecorini soprattutto) e famosi in tutta Italia gli insaccati del maiale. (non a caso, come detto in precedenza, l’arte di macellare e lavorare il maiale viene anche detta norcineria)
Per acquistare i latticini consiglio il caseificio che si trova sulla salita per l’abitato di Castelluccio, nei pressi dell’area attrezzata per il parcheggio dei camper.
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