Stai viaggiando in Francia con Barrbara

Annecy e dintorni: che bella sorpresa!

Viaggio di: Barrbara
Data viaggio: Luglio 2007 Vai al sito dell'autore del diario di viaggio
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Introduzione

L’idea di andare ad Annecy l’avevamo in testa da tempo, ma sembrava che fino all’autunno non si sarebbe presentata l’occasione, anche in vista dell’imminente viaggio di agosto. La curiosità e la voglia di partire, però, hanno avuto il sopravvento e così abbiamo organizzato in fretta e furia questo weekend in Alta Savoia. Un soggiorno piacevolissimo, che ci ha “costretti” a lasciare un altro pezzetto di cuore nella nostra amata Francia.

Come spostarsi

Credo che la macchina sia il mezzo migliore per spostarsi in libertà nei dintorni del Lago di Annecy.
Noi abbiamo raggiunto la città di Annecy con l’autostrada A5 (Torino-Aosta-Courmayeur), passando per il traforo del Monte Bianco (40,30 € per il biglietto andata/ritorno, valido sette giorni. Costo della tratta semplice: € 32,30) e proseguendo lungo l’autostrada e la superstrada d’oltralpe in direzione della città. Annecy è in ogni caso raggiungibile in treno (Milano – Ginevra o Chambéry, poi da qui Annecy) e in aereo (l’aeroporto più vicino è quello di Ginevra).

Dove alloggiare

Un buon sito internet per la ricerca dell’alloggio è quello che raggruppa gli uffici del turismo delle località del Lago di Annecy, ben fatto e che permette di effettuare ricerche secondo vari criteri (tipo di struttura, servizi offerti, posizione, ecc.).
La zona del Lago di Annecy è molto turistica, quindi offre una vasta gamma di alloggi che soddisfano tutti i gusti e tutte le tasche. In generale, alloggiare ad Annecy città risulta poco conveniente. Anche gli alloggi di media/bassa categoria, in base alle ricerche che ho effettuato, ma anche secondo i pareri trovati in internet, sembrano poco abbordabili, o perlomeno sbilanciati nel rapporto qualità/prezzo. Al contrario, al di fuori della città le strutture a prezzi ragionevoli abbondano. Noi ci siamo affidati alla consolidata formula delle chambres d’hôtes, scegliendone una a Saint Joriotz, cittadina ad una decina di km dal centro di Annecy.

Sabato 21 luglio 2007
La partenza è prevista di buon’ora, attorno alle ore 7, e come da programma raggiungiamo Annecy in circa tre ore e mezza, senza intoppi di alcun genere.
Seguiamo le indicazioni per il centro città/città vecchia e lasciamo l’auto in uno dei tanti parcheggi sotterranei. Annecy è alquanto trafficata ed i parcheggi che abbiamo visto noi esclusivamente a pagamento, per cui decidiamo di non perdere tempo a cercare una sistemazione diversa.
La scelta del parcheggio, casuale in realtà, si rivela azzecata, visto che, non appena in superficie, ci troviamo di fronte l’incantevole lungofiume (quai de l’Evêché, che poi diventa quai de l’Ile).
Più o meno a metà della via, ci immettiamo in uno stretto passaggio sulla nostra sinistra che ci porta nella via parallela, rue Jean Jacques Rousseau, sulla quale si affacciano l’Ancien Evêché e la cinquecentesca Cathédrale St. Pierre.
Dalla cattedrale, ci muoviamo verso rue Carnot, affollatissima via piena di negozi, oggi più affollata del solito visto che è in corso una sorta di mercato.
Siccome ci siamo spinti fuori dal centro storico, decidiamo di ritornare indietro, verso il lago. Dopo una veloce crêpe, quindi, imbocchiamo il trafficato quai Eustache Chappuis e ci ritroviamo sul fresco ed ombreggiato quai Jules Philippe, che costeggia il Canal du Vassé, approdo di tante piccoli imbarcazioni locali.
Passeggiando lungo il quai arriviamo al Pont des Amours, un semplice ponte di ferro risalente all’inizio del 900 che collega il Champ de Mars, un grande giardino pubblico che degrada verso il lago fino a diventare una sorta di spiaggia e sul quale si affaccia l’imponente Imperial Palace, con i Jardins de l’Europe, un’oasi di verde con fiori a profusione presa d’assalto dai turisti e dalla gente del posto, placidamente “accampati” sotto i numerosi alberi. Di fronte a noi, il lago punteggiato di pedalò.
Percorso tutto il quai Napoléon III, punto di partenza delle navi turistiche che fanno il giro del lago, arriviamo al Pont de la Halle e al canale Le Thiou, famoso per le sue chiuse per la deviazione ed il controllo delle acque.
Ci troviamo finalmente di fronte al Palais de l’Ile, antico edificio fortificato del XII secolo inizialmente concepito come dimora signorile e divenuto col passare dei secoli sede delle prigioni cittadine (oggi adibito a museo), quasi sicuramente il monumento più fotografato dai turisti, che in pratica sono tutti appostati qui ad immortalarlo. ...continua il viaggio »

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