Il giorno di Pasqua io ed Ale ne abbiamo approfittato per organizzare una gita alla scoperta del tratto più orientale del lago Lemano, il lago di Ginevra. A breve distanza si susseguono tre località meritevoli di una visita: Vevey, forse più famosa per essere la sede centrale della multinazionale Nestlè, ma che offre uno scorcio suggestivo con il suo lungolago; Montreux, una sorta di filiale svizzera della Costa Azzurra; il Castello di Chillon, vero protagonista della giornata.
IN AUTO: da Milano prendere l’autostrada A4 Torino-Aosta, successivamente l’A5 direzione Aosta. In prossimità di Aosta continuare su SS27 e seguire per il Gran San Bernardo (pedaggio tunnel € 22,40). In Svizzera continuare su A9 direzione Lausanne, prendere uscita 14, 15 o 16 e seguire per Chillon, Montreux o Vevey.
In alternativa prendere l’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce dir. Gravellona, continuare per il passo del Sempione, in prossimità di Briga prendere l’autostrada A9 direzione Lausanne.
IN TRENO: esistono collegamenti ferroviari, diretti o via Briga, tra Milano e Montreux o Vevey
IN AEREO: l’aeroporto più vicino è quello di Ginevra-Cointrin (93 km da Montreux). Treni diretti ogni ora dall'aeroporto di Ginevra a Montreux o Vevey.
VEVEY
Prima tappa della giornata è la cittadina di Vevey, una delle più frequentate e rinomate mete turistiche del cantone di Vaud.
Lasciata l’autostrada, ci dirigiamo subito verso il centro in direzione della Grande-Place. La Grande-Place, cuore della cittadina, è la piazza che si affaccia sul lago e che, come dice il nome, è molto grande. Al centro, un immenso parcheggio per le auto e tutt’intorno bei palazzi dall’aria un po' retro. Due sono le cose che attirano l’attenzione: la Grenette, l’ottocentesco mercato del grano, ed il neogotico Castello dell’Aile.
La prima sensazione che ho avuto e che non mi ha più abbandonata è stata quella di essere tornata indietro nel tempo. Sembrava quasi che da un momento all’altro una carrozza dovesse spuntare da qualche angolo e ad accentuare questa impressione ci pensava la bella giostra con i cavalli posta nei pressi della banchina.
Dopo una veloce crêpe salata decidiamo di gustarci la quiete del lungolago e della passeggiata che affianca le acque del Lemano per un paio di chilometri. È domenica, di Pasqua oltretutto, e non possiamo fare a meno di apprezzare il silenzio e la scarsa presenza di gente.
Subito il Monumento in memoria di Charlie Chaplin, che a Vevey trascorse gli ultimi anni della sua vita, cattura la nostra attenzione.
Alle spalle di Charlie Chaplin, la scena è occupata dall’Alimentarium - fondazione Nestlé, il museo dell’alimentazione. Il museo comprende un’esposizione permanente che ripercorre le attività legate all’alimentazione (acquistare, cucinare, mangiare e digerire) ed uno spazio riservato a mostre temporanee. Attualmente è in corso la mostra “Couverts découverts”, aperta fino al 6 gennaio 2008.
A richiamare l’attenzione sulla mostra non sono certo le locandine disseminate per la cittadina, bensì una forchetta gigante che spunta dalle acque del lago, di fronte all’Alimentarium. Un’idea davvero originale che attira le poche persone presenti, le quali non si lasciano scappare l’opportunità di farsi immortalare in compagnia di una simile stranezza!
Terminata la passeggiata sul lungolago ci addentriamo nella città vecchia (vielle ville), che però non ci entusiasma più tanto e quindi ritorniamo sulla Grande-Place a recuperare la macchina per spostarci alla volta di Montreux. ...continua il viaggio »