Week-end in Valle d’Aosta
in viaggio con Massimo Cariello in Valle d'Aosta
Introduzione
Ponte del 2 giugno 2006, l’occasione e’ buona per un assaggio di vacanza, destinazione non troppo lontana per godere appieno dei tre giorni a disposizione: la Valle d’Aosta.
Dove alloggiare
Noi abbiamo soggiornato all’agriturismo “Lo Ratele” (tel. 0165-78265) che dispone sia di confortevoli camere con bagno che di mini-appartamenti; per quanto riguarda la cucina, farete presto a capire perche’ ci sono cosi’ tante pergamene di premi e attestati appesi nella sala del ristorante, la signora Paola Conchatre vi proporra’ i salumi di produzione propria, zuppa contadina, risotto con la fondue, polenta concia o con il cervo, agnello con patate, le insalate e verdure dell’orto, per non parlare dei dolci; in alternativa offre anche un menu’ vegetariano, insomma se siete a dieta c’e’ solo una soluzione… restate a casa vostra!
Itinerario
La sera di Giovedi’ 1 giugno partiamo da Genova e in poco meno di tre ore raggiungiamo Allein, piccolo villaggio della Valle del Gran San Bernardo dove si trova l’agriturismo “Lo Ratele” che sara’ la nostra base operativa.
La stagione e’ un po’ “indietro” quindi un po’ freddino rispetto alle aspettative, le giornate sono gia’ lunghe e all’imbrunire (sono circa le nove) un cerbiatto ci passa sotto al naso nella stradina che porta all’agriturismo.
Venerdi’ 2 giugno
Dopo una ricca colazione saliamo in auto per risalire tutta la Valpelline e raggiungere la localita’ Places de Moulin dove finisce la strada asfaltata e sorge la diga omonima. Lasciamo l’auto nel piazzale e ci incamminiamo per il sentiero (in realta’ e’ praticamente una carrozzabile sterrata) che costeggia il lago e porta al rifugio Prarayer. C’e’ il sole ma il vento freddo ci impedisce di toglierci le giacche pesanti.
Il panorama che possiamo ammirare lungo il percorso ci ripaga ampiamente: davanti a noi lo Chateau des Dames e il ghiacciaio delle Grandes Murailles, sotto il lago con il suo colore verde giada.
L’itinerario prevede solo un’ora di cammino per arrivare al rifugio, ma con una bimba di 5 anni i nostri tempi di percorrenza si allungano un po’ e arriviamo giusto per il pranzo, ci rifocilliamo con un piatto di polenta concia.
Sabato 3 giugno
Per l’itinerario scelto si va in auto fino al colle San Carlo, splendida tappa del giro d’Italia 2006, che e’ sopra Morgex, quindi lasciata l’auto nel piazzale, ci incamminiamo verso il lago d’Arpy. Questa e’ una classica gita per famiglie, sentiero ampio e godibile, unico problema la quantita’ di neve caduta abbondantemente in tarda stagione e che in alcuni tratti in ombra copre ancora interamente il sentiero, probabilmente fra un paio di settimane non ce ne sara’ piu’, ma intanto la piccola Irene si diverte a calpestarla.
L’ambiente intorno al lago, con ancora cosi’ tanta neve e’ molto suggestivo, dopo un panino ristoratore prendiamo un po’ di sole, prima di incamminarci per il ritorno.
Prima di risalire in macchina, ancora due passi per arrivare dal colle San Carlo al belvedere della Tete d’Arpy: vista mozzafiato sul massiccio del Monte Bianco e la sottostante Courmayeur. ...continua il viaggio

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