Salento, terra di sole, di mare e di vento; recita così il "logo" turistico di questa estrema propaggine d'Italia, e c'è da dargli ragione: siamo in una terra baciata dalla natura, che qui non lesina certo lo spettacolo del mare, dai colori e dalle sfumature incredibili, né tanto meno è restia a regalare un deciso sole sempre accompagnato dalla costante brezza del mare.
Una terra benedetta, dunque.
A voler ben guardare, leggendo le scritte che compaiono qua e là a macchiare i bianchi muri delle case dei paesi salentini, non è solo oro... "Salento, terra di sole, di mare e di vento, lavoro nero e sfruttamento", ad indicare le ferite ataviche che questa terra porta con sè.
Ma tant'è, qui si tratta di aspetti diversi, si parla di turismo e di viaggio, e da questo punto di vista siamo davvero in un'oasi felice: natura, cultura, arte, gastronomia trovano le massime espressioni e si sposano in un connubio davvero esaltante per chi s'approcci a questo lembo di Puglia.
Direi che l'automobile è quasi indispensabile per godere appieno delle tante bellezze di questa terra; attenzione ai tanti, tantissimi (troppi?) autovelox distribuiti in ogni dove : non perdonano!
Per la ricerca della nostra casa ci siamo affidati ad internet, e la scelta è stata quanto mai vincente.
Abbiamo affittato una bellissima casa nei pressi del mare a san Gregorio, in località Felloniche, a 5 Km da S. Maria di Leuca; la descrizione della casa fatta in internet era correttissima, così come lo è stato l'affitto richiesto. Il proprietario dell'agenzia si è dimostrato corretto e quanto mai disponibile.
Ci sentiamo pertanto di indicare e consigliare (vedi il link più sotto) l'agenzia che ci ha procurato la casa, davvero una piacevolissima sorpresa.
Una combinazione, fortuita e fortunata, ha fatto sì che la cucina salentina, rispetto ad altre più celebrate del meridione quali la campana o la siciliana, sia stata raggiunta e scoperta dal grande flusso turistico solo tardivamente.
Questo ha creato le condizioni per cui le tradizioni, più che da altre parti, si siano preservate integre ed incontaminate e la cucina si sia mantenuta legata al territorio, "povera" se si vuole, ma estremamente ricca per contenuti e genuinità.
Da dove iniziare?
Dalle materie prime, forse, da ciò che la terra, opportunamente guidata, offre in maniera generosa: l'olio, davvero incredibile, ed il vino, il "Primitivo" su tutti, raggiungono livelli d'eccellenza, così come i prodotti dell'orticultura (che varietà di stupende verdure!); il mare non vuole essere da meno, e regala a profusione le sue meraviglie: pesce, crostacei, ricci e molluschi sono davvero impareggiabili.
Una fetta di pane e il "succo" d'un riccio di mare freschissimo, mangiati sul posto, in costume, costituiscono un'esperienza imperdibile!
Una guida alla scoperta dei sapori antichi, una sottile traccia che ci permetta di recuperarli, è quella costituita dalle innumerevoli sagre che si susseguono nei paesi salentini specie durante la stagione estiva: ecco le "pittule", fragranti verdure fritte ed impastellate, la parmigiana di melanzane, i "cavatieddhi" (pasta fresca fatta in casa), gli "gnummareddhi" (involtini d'interiora di agnello o capretto), le polpette al sugo, le "pizze" e le focacce, il "purpu cu le patate" (il prelibato polipo), le semplici e fragranti "frise" e "friseddhhe" (pane, olio e pomodoro, profumatissime!), la salsiccia piccante, gli squisiti formaggi, le cartellate, i baci di dama, i dolci di mandorle e ricotta, i fichi d'india.... incredibile, sorprendente Salento!
La nostra base, come detto anche nella sezione “dove alloggiare”, era a Felloniche, la marina di S. Gregorio, nei pressi di Patù, famoso per essere un sito d’una certa rilevanza archeologica.
Se la baia “davanti casa” non si distingueva certo per la bellezza della spiaggia, angusta e fiancheggiata da una strada sterrata ma frequentata, altrettanto non si poteva dire per il mare, veramente bello e dai colori cangianti; anche le immersioni nelle acque della baia di Felloniche sono state ricche di piacevoli sorprese; un mare vivo e densamente popolato: ricci, polpi, stelle di mare, murene ed una gran quantità di pesci dai colori spesso sorprendenti! ...continua il viaggio »