Nuova Zelanda: il Paradiso in terra
in viaggio con Federico Franchini in Nuova Zelanda
Introduzione
...E' bello sapere che esiste (e visitare) la Nuova Zelanda: scoprirai che il Paradiso in terra non è un sogno. E se un giorno deciderai di viverci, in questo Paradiso, ti basterà prendere un aereo. Saranno solo 30 ore di volo. Mettiti in coda. Dietro a me (Federico, Kaikoura, ottobre 2002).
Organizzazione: nostra
Periodo: 13 ottobre – 10 novembre 2002.
Dove alloggiare
Siamo viaggiatori (quasi) per caso, ma soprattutto liberi. Con richieste medie (pulizia, cortesia e risparmio, senza eccessi né in alto né in basso). Consigliare l'albergo extra lusso a noi è inutile: non sopportiamo la spocchiosità di certi ambienti (salvo per "IL" migliore albergo del paese, magari, un pensierino ce lo facciamo...), così come la troppa semplicità di un ostello, perché ci dà fastidio condividere un bagno con sconosciuti.
I B&B sono affascinanti, si ha un contatto umano e maggiore possibilità di avere informazioni. Ma c'è il problema della lingua. E spesso le dotazioni nelle camere sono vecchie (i materassi sfondati, ad esempio) o ridotte (niente tv o spazio al limite per i bagagli).
I motel sono il mix ideale, per noi: dotazioni elevate (tv satellitare, letti nuovi, camere molto pulite), prezzi medio bassi. Colazione standard.
Del resto, il 90% di chi viaggia negli hotel extra lusso lo fa con un tour. E allora non gli serve la guida che gli dice che quell'hotel è extra lusso; chi viaggia da sè ha esigenze più economiche. Oppure viaggia per lavoro, e una guida turistica non gli serve a nulla.
Itinerario
16 ottobre, Waitomo Caves
Arrivi dopo quasi 2 giorni (15 ottobre) di viaggio aereo (stavolta abbiamo volato con la Thai) e pensi "vediamo bene di girarla per bene e di non tralasciare nulla perché col cavolo che lo rifaccio un tour-de-force così!" Poi ti accoglie una giornata splendida, una grande cortesia e la stanchezza non la senti più così tanto. È il primo pomeriggio e dopo aver recuperato l'auto noleggiata via Internet alla Kiwicar, una Subaru 4x4 SW, partiamo verso Sud-ovest e la Nuova Zelanda scopre subito le proprie carte: colline verdeggianti puntinate di bianco, o bianconero: pecore e mucche al pascolo. Percorriamo poche decine di km, la stanchezza è molta e non me la sento di proseguire: tramite la nostra (iniziale) "bibbia" dei B&B troviamo questo Herons Ridge a Te Kauwhata, gestito da David, un quarantenne inglese che sette anni fa si è trasferito ed ha comprato una tenuta ed ora ci alleva cavalli, labrador e un gatto; oltre che alcune camere in Bed and Breakfast immerse in una natura rigogliosa. Memori dei magnifici posti che trovammo in Sudafrica, puntiamo anche qui ai B&B, formula che dovrebbe permettere una vacanza più stimolante. Gli alberghi sono freddi e impersonali, e spesso i consigli sono "interessati". Purtroppo dovremo ricrederci, ma ne parleremo più avanti. Ceniamo in un mitico pub (qui i pub si chiamano "The Taverna") con bistecca e verdure. Rimarrà uno dei migliori pasti. Il fuso orario è di 11 ore (dal 1 novembre 12) e siamo così stanchi che – quasi - ci addormentiamo sul piatto. Quindi andiamo a letto presto, anche perché qui non sembra affatto esserci vita dopo una certa ora...
Al mattino (16 ottobre) facciamo colazione con David, che ci regala un ferro di cavallo come portafortuna e partiamo decidendo di prendercela con calma, puntandol’obiettivo della Kodak DC 4800 a destra e a manca. Contrariamente a ieri, oggi piove, piove e piove. Facciamo un giro panoramico attorno al lago Waikare, poi seguendo la 1 bis arriviamo a Ngaruawahia, una graziosa cittadina dove confluiscono i fiumi Waikato e Waipa e residenza ufficiale della regina Maori. Quindi Hamilton e Raglan, nota per splendide cascate, le Bridal Veil Falls, che andiamo a vedere sotto la pioggia attraversando un suggestivo bosco di felci. Infine proseguiamo per la nostra meta: le Waitomo Caves (caverne). Troviamo un delizioso e militaresco B&B, a soli 100 metri dall'ingresso.
17 ottobre, Wanganui.
Ieri sera avevamo poche possibilità: o la pizza o un'altra Taverna. Alle Waitomo Caves, infatti, non c'è altro. Ovviamente abbiamo scelto la Taverna, una vera esperienza di vita kiwi. All'ingresso gli stivaloni di gomma davano subito l'idea del genere, tavolacci di legno sparsi, alti per chi beveva solamente, bassi per chi voleva mangiare... o viceversa. Ambiente fumoso (una rarità) e fiumi di birra, che qui è molto leggera, e immancabile biliardo affollato. Ottima la bistecca, servita sopra un letto di patatine fritte.
Sveglia alle 7.30 perché Peter, il nostro host, ci ha intruppati tutti per la colazione alle 8.00 e poi via, perché alle 9.00 aprono le Glow Worm Caves e alle 10.00 (a pochi km. di distanza) le Aranui Caves. E poiché i tour sono ogni ora si rischia di perdere tempo. Nelle Glow Worm alla fine si fa un giretto in barca nel lago sotterraneo, dove nel buio più completo appaiono tanti puntini luminosi: come un cielo stellato. ...continua il viaggio

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