Nuova Zelanda, 2000 chilometri contromano
in viaggio con Massimo e Silvia in Nuova Zelanda
Particolarmente bella è Ruatapu cave, una grotta naturale con una piscina di acqua color giada. Pare che i maori la usassero per specchiarvisi durante le cerimonie di acconciatura dei capelli.E’ trascorsa una settimana dall’inizio del tour e di km ne abbiamo già fatti circa un migliaio, adesso torniamo sulla costa a nord-est di Auckland, direzione Waitangi, nella Bay of Islands, dove nel 1840 fu firmato lo storico trattato tra i capi maori della zona e i rappresentanti del governo della regina Vittoria.
Il paesaggio cambia man mano che si sale verso il nord dell’isola, la temperatura più mite trasforma i colori, dal verde brillante si passa al verde cupo, e le colline non sembrano più ricoperte di velluto, bensì di ruvida stoffa.
Sono comunque immancabili i capi di bestiame che ci hanno tenuto compagnia lungo gli spostamenti.
Una sosta la merita Whangarei, un centro abitato molto carino con i negozi gremiti di gente, anche qui si avverte la frenesia del natale, la corsa al regalo non è solo affar nostro.
Io, in crisi di astinenza per non aver addobbato la casa per la prima volta nella storia, entro in ogni bottega per guardare le decorazioni natalizie e la nostalgia un pò si fa sentire, ma un buon gelato mi riporta al presente e la malinconia lascia immediatamente il posto alla felicità di essere qui.
La Bay of Islands è famosa per le sue spiagge, ci fermiamo per passeggiare su quella grandissima di Pakiri, ma il forte vento ci fa cambiare subito idea.
La vita balneare come la intendiamo noi qui in Nuova Zelanda non esiste, il mare è vissuto praticando attività sportive e le immense spiagge sono un luogo come un altro dove fare jogging con i cani.
L’ultima tappa prima di riconsegnare la Colt, quando il contachilometri segna 2000 km, è Orewa, che vanta una spiaggia riparata lunga tre chilometri, popolata da migliaia di gabbiani.
Cerchiamo un locale dove gustare l’ultima cena neozelandese, a base di bistecca di manzo e cosciotto di agnello, per imprimere bene i sapori di questa terra che ci ha accolti con la gentilezza e con la buona educazione nel preservare tutte le sue bellezze naturali.
I neozelandesi riescono a conciliare i flussi turistici ad un ambiente quasi selvaggio, senza rovinarlo, poiché la Nuova Zelanda è prima di tutto uno sconfinato e incantevole parco naturale. ...continua il viaggio

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