Nuova Zelanda

Nuova Zelanda, 2000 chilometri contromano

in viaggio con Massimo e Silvia in Nuova Zelanda

Solo in occasione delle prodezze di Luna Rossa, nell’America’s Cup siamo diventati tutti skipper.
Visitando il golfo di Auraki con un battello il ricordo delle regate viste in tv ad ore improbabili diventa vivo, ancor di più quando vediamo la barca di Oracle trainata fuori dal porto per andare a fare allenamento.
Ammirare Auckland dal battello ha un fascino particolare e ammirarla al tramonto dalla dirimpettaia Devonport è uno spettacolo assolutamente imperdibile.
Tornati sulla terraferma decidiamo di assaggiare il piatto forte della Nuova Zelanda, l’agnello accompagnato da un buon vino rosso, ne vale proprio la pena!
Abbiamo ancora una giornata da trascorrere a Auckland, e non vogliamo rinunciare a salire sulla Sky Tower per avere una visione totale della città, dal secondo e ultimo livello, 328 metri da terra, si ammira l’intero golfo, con tutte le sue isolette collegate tra loro da battelli che fanno la spoletta innumerevoli volte al giorno.
Da questa altezza sembra che ogni imbarcazione dia delle pennellate di bianco su una tavolozza color smeraldo, ne vengono fuori delle figure degne di un bravo pittore, e le tinte accese delle vele gonfiate dal vento colorano l’oceano come arlecchino.
Essendo la Nuova Zelanda un paese giovane non si vedono tracce di un passato storico, solo pochi simboli della civiltà maori, soppiantata purtroppo da quella britannica, lo si avverte nella costruzione delle case nel tipico stile inglese, nella guida a sinistra, nella chiusura delle attività alle 17.00.
Anche le caratteristiche somatiche della popolazione ricordano molto quelle dei nordeuropei, carnagione chiara e capelli rossi o biondi, niente a che vedere con la civiltà maori, scuri di pelle, con occhi e capelli nerissimi, e corporatura massiccia.

Salutiamo Auckland perché da adesso inizia il nostro viaggio alla scoperta della Nuova Zelanda, a bordo di una Mitsubishi Colt, con la guida al posto del passeggero, il cambio automatico e il freno si stazionamento da azionare con il piede sinistro.
Massimo familiarizza con questa atipica situazione e si butta nel traffico, pochi km percorsi e siamo già fuori città, le strade sono ben asfaltate e con doppie corsie, i sorpassi si effettuano da destra, ma non è poi così difficile, il bello viene agli incroci, quando bisogna girare le rotonde al contrario!
Il nostro viaggio itinerante tocca diversi punti dell’isola del nord, a cominciare da Thames, il centro abitato più grande della Coromandel peninsula. ...continua il viaggio
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