Oslo e le isole Lofoten... memorie di un viaggio indimenticabile!
in viaggio con Patrizia e Giulia in Norvegia
La seconda parte della giornata è stata a dir poco “magica”: siamo andati con il battello (Oslopass) a Bygdoy a visitare il museo all’aperto del Folklore (Norsk Folkemuseum), un posto meraviglioso dove sembra che il tempo si sia fermato: interi villaggi ricostruiti con le case originali in legno datate 1500/1700, una chiesa del 1200 interamente in legno e perfettamente conservata considerata tra le più antiche della Norvegia ed infine un villaggio del 1700-1800. Visita sicuramente da non perdere per chi vede Oslo!Eravamo distrutti, i piedi non avevano più una forma, una doccia in hotel e poi di nuovo in giro per la cena. Fino alle 23.00 un leggero chiarore ci faceva ancora compagnia ma la stanchezza ormai aveva preso il sopravvento e “in hotel dormo!” Buonanotte Oslo a domani!
Giulia
Terzo giorno: 26 luglio
La nostra terza giornata è stata dedicata ad un tour lungo l’Oslofjorden: prima meta la dolcissima Drobak dove ci attendeva l’ufficio postale di Babbo Natale (ecco il suo indirizzo: Mr. Santa Julenissen 1440 Drobak – Norway). Franco R., mio marito, secondo il suo “forte” spirito natalizio ha dato una rapida occhiata ed è uscito, mentre noi tutti abbiamo cominciato a leggere letterine dei bimbi intenerendoci ed io e Giulia, da mamme tenerone, ci siamo commosse nel vedere tutti quei ciucci offerti a Santa Clause (abbiamo rivissuto gli anni dell’infanzia dei nostri bimbi ormai cresciutelli). Visita d’obbligo il negozietto con tante “palle” e “babbi”: piccoli acquisti da portare a casa.
Drobak ci ha entusiasmato anche per le sue casette colorate e per… i dolcetti che abbiamo gustato. Dimenticavo ho toccato per la prima volta il mare, niente bagno per la temperatura dell’acqua e per le meduse giganti!
Nel pomeriggio ci siamo diretti a Fredrikstad, una cittadella fortificata a forma di stella, veramente graziosa. A Moss abbiamo traghettato per Horten, un paese fantasma, il Museo Marittimo ci ha accolto a porte chiuse ma a cancelli aperti, infatti siamo entrati e abbiamo fotografato il sommergibile torpediniere del 1872. Dopo le foto di rito ci siamo recati a Borre (ore 20.00 sole ancora alto in cielo, dimenticavo per tutta la giornata ci ha riscaldato e allietato un bel sole!) purtroppo il Museo delle tombe vichinghe era chiuso (erano le 20.00) ma abbiamo ugualmente girovagato per il parco osservando i probabili tumuli funerari verdeggianti.
Di ritorno ad Oslo abbiamo cenato in un pub vicino l’hotel (ottima cena prezzi contenuti).
Stanchi da morire, gambe torte e giunture dolenti siamo andati a dormire in attesa di un’altra intensa giornata. C’è il mio Franco R. che vorrebbe essere preso in braccio per la stanchezza.
Buonanotte Oslo!!!
Patrizia ...continua il viaggio

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