Stai viaggiando in Norvegia con zainoescarponi

L'inverno artico (o quasi) ad Oslo con due bimbe

Viaggio di: zainoescarponi
Vai a
Introduzione

Gli specchi delle toilette degli aeroplani sono impietosi!
Riflettono esattamente le immani fatiche dei giorni precedenti, dovute al lavoro protrattosi fino all'ultimo minuto. Lo specchio non mente, e ti ricorda l'alzataccia alle 3:50 di mattina e, soprattutto, le difficoltà legate al dover organizzare un viaggio simile in pieno inverno con due bimbe di due e sei anni.
Maledico la luce al neon che impietosa mostra ogni più piccolo segno sul mio volto, forse perché ormai sulla soglia dei quarant'anni ancora non mi abituo alla comparsa ormai consolidata delle rughe, e dei capelli brizzolati che fanno pan dam con il mio maglione a trecce bianco da pescatore dei mari del nord.
Al solito, il turbine di emozioni è impressionate, me ne frego delle rughe.
Quando mi metto in viaggio produco una carica di endorfine che credo di dover risultare insopportabile fin quando non riesco a smaltirle iniziando l'avventura, perché un viaggio, è sempre un'avventura e questa, è l'unica certezza che forse veramente abbiamo prima di partire.
Mi tranquillizzo solo una volta salito a bordo, la paura di perdere l'aereo ed i controlli sempre più severi al check in mi mettono in continua ansia.
Quando l'areo stacca da terra tutto invece si azzera, è come se per un momento il tempo si fermasse, e la vita stessa si prendesse una pausa.
In quel preciso istante in cui le ali si alzano si resta sospesi in una sorta di limbo, avviene uno sdoppiamento, una parte di noi resta a terra, riaffacciandosi solo per ricordarci da dove proveniamo, quella che parte invece, si libra anch'essa in volo e porta con se le sole cose che più ama.
Le mie due cucciole sono due angioletti, Giulia dopo qualche lamentela per l'ovvia avversità alla cintura di sicurezza del sedile, si è addormentata accarezzando la mamma che funge da orsacchiottone.
Federica siede accanto a me e scrive come me il suo diario di viaggio.
Prima di partire ho chiesto ad una delle sue brave maestre: “devo farle fare qualcosa di particolare visto che sarà assente alle lezioni?” Ho ottenuto la migliore delle risposte, quella che in cuor mio speravo: ”Ma no! Lasci che scopra il mondo!” Adoro le maestre di mia figlia!
Credo molto nel potere educativo del viaggio, più forse che a interminabili ore di lezione! ...continua il viaggio »

  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Vai a pagina:
  • 1
  • 2
  • ...
  • 18
  • 19

SI PARTE!

Newsletter



 


Ci Sono Stato snc di R. Ghedi e C. - PIVA 02873730986