Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia

In moto fino a Capo Nord

in viaggio con Ennio Cester in Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia

Introduzione

Una sola ragione per essere lì - Arrivare a Capo Nord non è un traguardo ma una conquista perché sai già, ancor prima di partire, che non sarà facile … anzi! E quando cominci a percorrere le prime gallerie, ad attraversare i primi ponti, senti subito che qualcosa dentro di te sta cambiando, e neppure gli inevitabili incidenti di percorso mettono in dubbio la volontà di arrivarci, ma preghi... preghi che la moto non ti tradisca, che sul ponte non ci sia troppo vento, che le gallerie finiscano presto e soprattutto che non ci siano infiltrazioni (!). E alla fine ti rendi conto che la giornata è trascorsa con piccole angosce che solo quanto hai visto è riuscito a cancellare e ti addormenti solo perché sei sfinito dalle centinaia di chilometri percorsi, ti svegli a qualsiasi ora e c’è ancora la luce, e ti alzi la mattina con schiena, braccia e ginocchia che ti chiedono solamente di rimetterti in sella, e sei già pronto a ricominciare un’altra giornata che segnerà per sempre la tua vita, perché sognare, pensare, ridere, piangere… questo è Capo Nord, perché non hai nessun motivo per andarci, ma una sola ragione per essere lì.

Itinerario

ATTRAVERSO L'EUROPA
La partenza - Indubbiamente Capo Nord è la meta di ogni motociclista, e per noi quest’anno è il sogno diventato realtà, anche se il viaggio è iniziato molto tempo prima della effettiva partenza, con la raccolta di informazioni e dati da internet perché non si può affrontare una simile impresa senza aver studiato a tavolino luoghi da visitare e strade da percorrere. E così partiamo da Noventa di Piave, giovedì 9 luglio, con 22 gradi di temperatura, la moto super carica e noi … emozionatissimi.

Dall'Austria alla Germania - Il primo giorno abbiamo attraversato l’Austria e la Germania passando per Cortina, Lienz, i Tauri, Kitzbuhel e Traunstein. Il secondo giorno ci attende una tappa di “trasferimento” poiché l’autostrada, si sa, per noi motociclisti è molto noiosa da percorrere e dovremo fare parecchi chilometri per avvicinarci al “Nord”. Il tempo è variabile e, dopo un primo acquazzone in mattinata, nel pomeriggio inizia una pioggia insistente che ci fa decidere per una fermata anticipata rispetto alla tabella di marcia. Usciamo dall’autostrada e ci fermiamo vicino a Hannover, in una cittadina a noi sconosciuta che ci riserva una gradita sorpresa: Celle. Un centro storico stupendo, case medioevali decorate a traliccio perfettamente conservate, il tutto nella più assoluta solitudine! Sembra un paese fantasma non c’è nessuno, strade e locali (pochi quelli apert) completamente deserte.

Ecco la Danimarca - Il sabato successivo, dopo un’altra lunga tappa di avvicinamento, il paesaggio piatto fino al confine con la Danimarca cambia improvvisamente offrendoci infinite distese di campi di grano e orzo con dei colori fortissimi. Purtroppo fermarsi è pericolosissimo e quindi niente foto. Verso l’imbrunire, dopo svariati acquazzoni, arriviamo a Frederikshavn dove ci imbarcheremo per Goteborg (Svezia) alle tre (notte piena) del 12 luglio. Non paghi della strada fin qui percorsa, decidiamo di andare sulla punta estrema della Danimarca, a Skagen, dove, oltre al faro imponente e alle dune giganti, c’è l’incontro dei due mari, mare del Nord e mar Baltico.

OSLO: SIAMO IN NORVEGIA!
Oslo - La domenica di prima mattina sbarchiamo a Goteborg con una leggera pioggia e proseguiamo verso Oslo. L’autostrada è tranquilla, non c’è molto traffico e il paesaggio comincia a diventare più interessante. Dopo un piccolo inconveniente alla moto, guasto alla pompa della benzina, consegnata al carro attrezzi, ci sistemiamo in albergo. Sono le 17 ma c’è un bel sole, prendiamo la metro e giriamo la città. Forse a causa del nostro particolare stato d’animo, preoccupati per la moto, o forse perché è proprio così, Oslo non ci entusiasma e la sera praticamente abbiamo deciso che quello che avevamo visto in poche ore era sufficiente.

I primi fiordi - E’ lunedì 13 luglio, alle 10.00 ritiriamo la moto con l’assicurazione che è perfetta, lasciamo Oslo e il mare e, sotto una pioggia incessante, arriviamo in montagna. Siamo ad un’altitudine di circa 1.200 metri con la temperatura scesa a 5/6 gradi e… piove. Ai bordi della strada, in alcuni tratti, c’è la neve e le cime dei monti sono tutte ancora innevate. Da Gelio inizia la discesa verso il primo fiordo, Eidfjord, dove prendiamo il primo di una lunga serie di traghetti che ci porterà dall’altro lato del fiordo. Non è tardissimo, ma dopo tanta pioggia decidiamo di fermarci a Voss, 40 km prima di Bergen. Più ci avviciniamo a Capo Nord, ed è ancora a quasi 2.000 km, più si allungano le ore di luce, ma la stanchezza ci fa capire quando è ora di fermarci!
...continua il viaggio

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