Norvegia, Bielorussia, Russia, Russia Europea

A Capo Nord passando... per la Russia!

in viaggio con Adriano Lombardi in Norvegia, Bielorussia, Russia, Russia Europea

Prepariamo una spaghettata in camera e, dopo avere acquistato tre birre dalla locandiera per 15 Euro, ci concediamo una lussuosa cena stando seduti sui letti e commentando la giornata. Stamattina eravamo a Murmansk, in Russia; siamo passati in mezzo a carri armati ammucchiati in ogni dove, siamo entrati in Norvegia, poi in Finlandia, di nuovo in Norvegia e arrivo a Capo Nord.
Per oggi può bastare e andiamo a dormire, ma dopo un po’ mi sveglio di soprassalto: sta diluviando e c'è chiaro. Guardo l'orologio, convinto che siano almeno le otto, ma sono solo le tre. Ho dimenticato a che latitudine siamo!
Alle sette ci alziamo e non crediamo ai nostri occhi: splende un sole radioso. Dopo avere consumato una sostanziosa colazione nordica prepariamo le moto e partiamo: percorriamo con calma i 30 chilometri che ci separano dal punto più a Nord d'Europa, godendoci il paesaggio e la bella mattinata.
Arriviamo al fatidico casello che delimita l'ingresso dell'estremità dell'isola e teniamo consulto: l'accesso costa 25 Euro a testa, e ci sembra una rapina. Viene proposto di aggirarlo in fuoristrada, ma è chiaro che saremmo notati subito. Alla fine decidiamo di sottostare alla gabella, anche in considerazione del fatto che i norvegesi stanno facendo un ottimo lavoro: nonostante le migliaia di turisti che si riversano sull'isola non si trova in giro una cartaccia o una lattina, e tutto appare incontaminato.
Ci fermiamo un paio d'ore, scattando foto a raffica. Visitiamo anche il bazar fuggendone inorriditi: i prezzi dei vari souvenir sono mediamente quintuplicati rispetto al reale valore della merce.
Visitiamo un paio di villaggetti di pescatori, con decine di piccoli pescherecci ancorati ai moli: siamo lontani dalla strada principale e in giro non c'è anima viva.
Il tempo inizia a cambiare: folate di nebbia c'investono e decidiamo di ritornare. Percorriamo a ritroso i pochi chilometri che ci separano dal tunnel e finalmente sbuchiamo sulla terra ferma.
Proseguiamo in direzione Sud-Ovest: ora sta piovendo e la temperatura è sui 7 gradi. Verso sera troviamo un bungalow tutto per noi: spaghettata gigante e poi a dormire.

Venerdì 13 agosto
Risveglio con la pioggia. Percorriamo 500 km e verso il tardo pomeriggio arriviamo, piuttosto infreddoliti, sulle isole Lofoten. Qui abbandoniamo la strada principale ("C'è troppa gente!") per una via secondaria, e verso sera giungiamo ad un piccolo villaggetto di pescatori dove abbiamo una sorpresa: la strada finisce. C'è però un traghetto, che scopriamo partirà l'indomani alle 8,30.
C'è poco da fare: decidiamo di goderci il lato positivo di quella sosta forzata e fortunatamente troviamo una locanda con due camere libere. Scarichiamo le moto, facciamo una passeggiata in riva al mare poi torniamo in camera, dove diamo fondo ai nostri spaghetti prima di dormire. ...continua il viaggio
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