Stai viaggiando in Norvegia, Bielorussia, Russia, Russia Europea con Adriano Lombardi

A Capo Nord passando... per la Russia!

Viaggio di: Adriano Lombardi
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Partiamo domenica 1° agosto. Siamo in tre: Balos e Serjei con le fide XT 550, e io con la mia Tenerè 600 prototipo.
Ci fermiamo a pranzo a Tolmezzo da Italo Barazzutti, un biker che con la sua fida Thelma (Honda Gold Wing del '86 con al suo attivo 260.000 km) ha viaggiato sino al lago Baikal in Siberia e ritorno.
Alle 15 ci rimettiamo in movimento, sperando di non incappare in qualche etilometro: attraversiamo velocemente l'Austria quando, poco prima di Vienna, la mia moto ammutolisce improvvisamente in autostrada. Dopo mezz'ora di rimaneggiamenti all'impianto elettrico riesco a farla ripartire pur senza fari, frecce, clacson ecc.
Comincia a piovere e usciamo dall'autostrada trovando poco dopo una locanda. Ci fermiamo lì e la mattina successiva individuo il guasto, dopo avere smontato mezza moto. Lo riparo velocemente e possiamo ripartire: attraversiamo la Slovacchia, transitiamo per la Repubblica Ceca ed entriamo in Polonia, sotto un temporale dell'accidente.
Ci fermiamo ad Oswiecim (Auschwitz) e visitiamo il tristemente famoso lager-museo, con il vicino campo di Birkenau. Riprende a piovere e pernottiamo in un accogliente motel.
Il mattino dopo ci dirigiamo verso le vicine miniere di sale di Wieliczka, dove trascorriamo la mattinata nelle fantastiche gallerie che si snodano sino a trecento metri sotto terra.
Proseguiamo il viaggio verso nord per giungere nel tardo pomeriggio a Terespol, cittadina di confine con la Bioelorussia. Troviamo una locanda e, alla mia richiesta di garage, la proprietaria ci fa entrare con le moto nel corridoio dove si trovano le camere e parcheggiamo lì.
Il mattino alle 7,30 siamo alla dogana bielorussa: spegniamo le moto e ci mettiamo in attesa nella fila riservata ai veicoli occidentali. Alle 9,15 siamo ancora allo stesso punto, e nessuno si è interessato a noi. Cominciamo ad innervosirci quando arriva una vecchia Lada: ne scendono due tizi che si avvicinano e ci chiedono il perché ce ne stiamo lì. Rispondo che nessuno ci ha controllato nulla sino ad ora, e i due s'infervorano: non dovete stare lì, venite, superate le auto e raggiungete il posto di controllo.
Uno dei due fa accostare le auto davanti a noi e tentiamo di passare: niente da fare, sto facendo la fiancata ad un furgone tedesco ma non ci passo…
Interviene l'altro e mi incita a salire sul marciapiede e a superare la fila da lì: guardo i poliziotti ma li vedo indifferenti alla cosa.
Allora saliamo sul marciapiede e ci portiamo in testa alla colonna di mezzi, davanti al posto controllo passaporti. I doganieri non fanno una piega e noi facciamo finta di niente. Arrivano i due e parlottano con un poliziotto (che siano anche loro poliziotti?), che ci domanda i passaporti. Tempo dieci minuti e siamo a posto, pronti a partire.
A questo punto i due ci chiedono 15 $ per comprare la Vodka. Gliene diamo 10 e ci stringono la mano con foga, ringraziandoci. Altro che poliziotti, sono faccendieri che trascorrono la giornata in frontiera aiutando (a pagamento) chi non è pratico. In ogni caso ci sono stati preziosi. ...continua il viaggio »

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