Capodanno ad Amsterdam
in viaggo con Ylenia in Olanda
Introduzione
Nel 2003, io e il mio ragazzo, abbiamo deciso di passare la fine dell’anno in questa splendida città. Io a dire la verità avevo un po’ di pregiudizi su Amsterdam, a causa della sua fama di “terra di perdizione”, ma devo ammettere che alla fine di quei 5 giorni mi sono ricreduta, sulla città, ma non su alcuni dei turisti che la visitano…
Itinerario
LUN 29/12/03
Eccoci, siamo pronti a partire, sono le 9:20 del mattino, prendiamo il trenino per l’aeroporto… mi sento più nervosa che felice, sarà per via dell’aereo, so che sono mezzi sicuri, Francesco (il mio ragazzo) mi ricorda tutte le statistiche, ma io ho sempre un po’ d’ansia a qualche migliaio di metri da terra!!
Ore 10:30, dopo il check-in sono pronta per una bella colazione, un buon cappuccino lo riprenderò solo fra 5 giorni…
All’arrivo all’aeroporto di Schipol prendiamo un comodo trenino che ci porta alla central station, durata del viaggio circa un’ora. Il nostro albergo si trova a 200m dalla stazione, l’Ibis hotel, una catena di alberghi che abbiamo utilizzato spesso nei nostri viaggi, accoglienti ed economici secondo la mia opinione.
Dopo la sistemazione in camera, usciamo per dare un’occhiata alla città, ma non siamo ancora nel giusto spirito del viaggiatore, pranzo al mc e cena da “sbarro”… veramente pessimi! Passeggiata sulla Damrak e sosta a piazza Dam, dove stanno allestendo un palco per il 31.
MAR 30/12/03
La sveglia suona alle 9:30, mi sento riposata e non vedo l’ora di iniziare a girare e a scattare un po’ di foto.
Abbiamo deciso di passare questo primo giorno a Delft, la cittadina famosa per le sue ceramiche bianche e blu.
Di fronte alla stazione centrale c’è un grande tourism centre, e un altro si trova all’interno della stazione, ci informiamo su treni e orari, il costo del biglietto è di 25 euro in due, la durata del viaggio è di circa un’ora e il treno è puntualissimo. Arriviamo a Delft verso le 13:10, non c’è molta gente per le strade, solo quando arriviamo nella piazza principale iniziamo a notare un po’ di movimento: strade strette, ponti e canali, negozietti di souvenir con le famose ceramiche, Delft è veramente carina. Sulla strada notiamo un alimentari , che, fra l’altro vende anche prodotti italiani, e ci fermiamo a farci un panino, con un formaggio di cui non ricordo il nome.
In una delle stradine notiamo un coffeeshop, molto tranquillo, si chiama “the game”, entriamo, è tutto molto intimo, nella maggior parte dei casi si tratta di locali piuttosto piccoli con un’atmosfera quasi familiare, io mi prendo un ottimo chocomel (non è fumo), praticamente latte e nesquick, e Fra il solito orange juice… sul menù naturalmente ci sono anche fumo ed erba, di vari tipi e con vari nomi, ma non chiedetemi cosa è meglio perché non ci capisco niente ;-).
A Delft ho visto e fotografato il mio primo, e finora unico, mulino a vento. ...continua il viaggio

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