Vandana Shiva è diventata una delle più importanti testimonial delle lotte per la difesa dell'ecosistema, contro il saccheggio delle risorse naturali che le grandi corporation da tempo perseguono, senza alcun rispetto per le popolazioni né per i luoghi. È una logica drammatica che sta facendo precipitare il nostro pianeta verso una situazione di non ritorno, contro cui si oppone il sapere antico, connesso con la natura e il suo ciclo, delle popolazioni indigene. L'aggressiva politica delle corporation negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità. Le multinazionali sempre più ricorrono all'uso strutturato della forza, trasformando in senso regressivo i paesi in veri e propri stati militarizzati corporativi come testimoniano quanto sta accadendo nelle zone tribali indiane e l'arresto di numerosi ambientalisti e difensori dei diritti umani. Contro questo, in tutto il mondo si sta formando un'altra consapevolezza che pone al centro i diritti di Madre Terra. In pieno caos, con coraggio e tanto amore, la gente comune, dal basso, sta costruendo una nuova visione del pianeta. Questo libro fa il punto proprio sullo scontro in atto tra le due opposte concezioni del mondo.
Prima che un luogo, il West è un sogno. Rappresenta la speranza di cambiare vita e andare incontro a qualcosa di speciale. Questo era lo stato d'animo con cui partivano i cercatori d'oro diretti verso la mitica California. Lo stesso spirito col quale poi arrivarono gli allevatori di bestiame a occupare immense distese di terra. Il West era l'Eden, la Terra promessa. Ancora oggi esercita una formidabile attrazione, rimane la meta di chi sogna un'esperienza indimenticabile. Questo libro è un racconto in presa diretta di cos'è il West, con la sua natura selvaggia, alla quale gli indiani erano legati da un'unione mistica. Ma è anche un viaggio tra i personaggi che hanno fatto il West e tra la gente che oggi vive in Arizona, Colorado, Utah, Nevada, California.
Vandana Shiva è diventata una delle più importanti testimonial delle lotte per la difesa dell'ecosistema, contro il saccheggio delle risorse naturali che le grandi corporation da tempo perseguono, senza alcun rispetto per le popolazioni né per i luoghi. È una logica drammatica che sta facendo precipitare il nostro pianeta verso una situazione di non ritorno, contro cui si oppone il sapere antico, connesso con la natura e il suo ciclo, delle popolazioni indigene. L'aggressiva politica delle corporation negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità. Le multinazionali sempre più ricorrono all'uso strutturato della forza, trasformando in senso regressivo i paesi in veri e propri stati militarizzati corporativi come testimoniano quanto sta accadendo nelle zone tribali indiane e l'arresto di numerosi ambientalisti e difensori dei diritti umani. Contro questo, in tutto il mondo si sta formando un'altra consapevolezza che pone al centro i diritti di Madre Terra. In pieno caos, con coraggio e tanto amore, la gente comune, dal basso, sta costruendo una nuova visione del pianeta. Questo libro fa il punto proprio sullo scontro in atto tra le due opposte concezioni del mondo.
"Sono ritornata a Khinalug, il più alto degli àoul, come qui chiamano - alla turca - i villaggi dell'alto Caucaso, fortezze arroccate, blindate da leggi secolari e codici d'onore. Luoghi dove l'ospite è sacro e l'esilio è una pena peggiore della morte. Qui, dove le strade finiscono, in un centinaio di case in pietra a duemilacinquecento metri d'altezza, si è conservata una delle più misteriose lingue del mondo, una lingua frusciante, da uccelli, dalla grammatica bizzarra e dalle consonanti impronunciabili." Monika Bulaj, fotografa e scrittrice, ha pubblicato reportage sui confini estremi della fede. Ha pubblicato "Libia Felix" e "Gerusalemme perduta" e ha realizzato, insieme a questo libro, il documentario "Figli di Noè".
"Firenze è come una bella donna che usa la sua bellezza soltanto per essere bella. Un meccanismo incantato. Questa attitudine le conferisce un aspetto ingessato e polveroso. Uno strano paradosso. Firenze, città di mercanti, viene spesso accusata di essere una città in vendita. Il problema è che Firenze vende solo Firenze, come in uno spaventoso gioco di specchi, e nessuna delle due invecchia, né la città né la sua immagine da un tanto al chilo. Mangiando se stessa, Firenze ha finito per avvelenarsi." Elena Stancanelli cammina con leggerezza nella città sua infanzia e adolescenza, diquaddarno e diladdarno.
In sintesi
Una delle città più celebrate al mondo raccontata dal sellino di una scrittrice-viaggiatrice che ne conosce l'anima più intima. Non una semplice guida, ma un racconto per scoprire una Firenze diversa e autentica, lontani dal turismo di massa, sul filo delle emozioni di chi la vive ogni giorno. Itinerari e suggerimenti, ma soprattutto curiosità, suggestioni e storie per visitare Firenze nelle quattro stagioni. Si parte per ammirare le strade, i palazzi e i monumenti più famosi e si finisce per scoprire gli angoli più intimi di Firenze, che solo chi ci vive sa raccontare. Da via Tornabuoni a via Calzaioli, dalla celeberrima cupola del Duomo a Piazza della Signoria, da Palazzo Vecchio agli Uffizi, il centro storico di Firenze è una meraviglia fatta di arte e storia, ma anche di abitudini e atteggiamenti dei suoi abitanti, che ci fanno conoscere l'anima autentica di un luogo che tutto il mondo ci invidia. Infine usciamo dal dedalo di stradine medievali, inforcando la bicicletta per costeggiare l'Arno fino a trovare il verde della campagna e scoprire sobborghi e dintorni, che si lasciano svelare solo da un turista non per caso.
La nuova avventura di Ettore Mo si snoda lungo i percorsi tortuosi dei fiumi più ricchi di storia. È un itinerario che tocca in India le città sante lungo il Gange e la controversa diga sul Narmada, che potrebbe provocare catastrofi ambientali e di sicuro costringe all'emigrazione forzata milioni di persone. In Medio Oriente passa dal Giordano (causa di contese idriche o banco di prova del processo di pace tra Israele, Siria e Giordania) e da Tigri ed Eufrate, il cui flusso, in Turchia, è ingabbiato da dighe contestate da Siria e Iraq. Arriva sul Piave, teatro della memoria sacro alla Prima Guerra Mondiale (ma oggi vittima di uno sfruttamento che rischia di prosciugare i laghi alpini). Un viaggio illustrato nell'inserto dalle fotografie di Luigi Balzelli.
Questo libro è il diario di un viaggio fatto nell'Africa dimenticata, quella delle bidonville sommerse dai rifiuti, dell'epidemia di Aids, della violenza indiscriminata, dell'infanzia distrutta dalla malnutrizione, delle malattie e delle droghe. Una testimonianza indignata e sgomenta di un viaggio all'inferno: un inferno senza redenzione, se non fosse per l'opera di volontari, laici e religiosi, missionari e membri di associazioni non governative, che tengono viva, contro ogni logica, la luce della speranza. Questo libro è insieme un tributo a quella speranza e agli uomini e alle donne che l'alimentano e una riflessione politica sulle storture della globalizzazione e le responsabilità dell'Occidente.
In un viaggio attraverso le labili frontiere che uniscono più che separare l'Occidente dall'Oriente, l'autrice ripercorre luoghi che videro nascere e scomparire civiltà, fiorire arti e progredire la scienza ereditata dal passato. Terre ricche di miti e di storia che assistettero a scontri fra nazioni e culture e che, più spesso, accolsero popoli con fedi e usanze diverse, testimoniando la possibilità della convivenza e l'arricchimento materiale e spirituale che ne derivava.
Hugo Pratt non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo. E Venezia trionfa, tra bellezza e mistero, grazie a questa guida unica nel suo genere. Con più di cinquecento disegni, otto cartine e ricco di indirizzi utili, "Corto Sconto" è uno strumento semplice e alla portata di tutti, anche di chi non è un appassionato di Corto Maltese. Un'inconsueta e imperdibile guida turistica su Venezia. Sette itinerari pieni di disegni, di fantasia e di consigli pratici attraverso capolavori da scoprire, cortili e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche osterie, ristoranti e posti "giusti" per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un'atmosfera o uno stato d'animo in una Venezia appartata, magica, "nascosta". La Venezia di Corto Maltese. Hugo Pratt amava passeggiare con gli amici alla costante ricerca di luoghi nascosti, al di fuori dei classici itinerari del turismo di massa. "Corto Sconto", titolo che gioca con l'espressione veneziana "corte sconta" che indica una corte nascosta, una piazzetta al riparo dallo sguardo indiscreto del forestiero, guida il visitatore in un'esperienza indimenticabile, un modo di conoscere una città lontano da caos e turisti, il tutto con un sottofondo di storia e di magia.
Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci Quando ai giorni nostri si dice che l'imprenditoria italiana non è sempre sollecita ad inserirsi nei mercati internazionali, viene in mente lo spirito d'iniziativa e d'avventura di quei mercanti del Medioevo i quali anticiparono l'età moderna con...[..]