Marocco

Verso Merzouga

in viaggio con Fabiana Gorassini in Marocco

Itinerario

Il mio viaggio inizia da Fès, splendida città imperiale e con un Souk davvero imperdibile, qui potrete trovare degli artigiani e prodotti davvero autentici. Mi fermo a dormire nel Riad Dar Tafilalet, struttura davvero ottima ed Ibrahim mi ha fatto sentire come a casa.
Il giorno dopo noleggiata la macchina con Ali Haddou, guida berbera del deserto esperta e professionale, prendiamo la strada alla volta di Ifrane e Asrou, la così definita Svizzera del Marocco, per i paesaggi alpini e l’aspetto naturalistico, torrenti, laghetti. Il tempo è orribile neve e nebbia, d’altronde siamo in montagna sul Medio Atlante e in gennaio.
Impossibile continuare il viaggio, mi porta a casa di una coppia di suoi amici, mi ritrovo in un lampo comodamente seduta su di un divano a mangiare una superba tapine di pollo cucinata dalle sapienti mani della mamma di Jamal.
Nel pomeriggio mi accompagnano a vedere le scimmie dell’Atlas che saltellano sulla neve… che dire per Ali è la sua prima volta, lui uomo del deserto la neve l’aveva vista solo alla televisione, il tutto finisce in un’improvvisata battaglia di palle di neve.
Rientriamo a casa di Jamal, sua moglie Sarah e la suocera ci hanno preparato un cous cous, non ho parole l’ospitalità di questa famiglia è davvero unica, non mi conoscono, parlano solo berbero e arabo eppure mi sento parte della famiglia.
Il giorno dopo svegli, le strade sono pulite, abbondante colazione e via si scende verso il deserto. Attraversiamo montagne innevate, villaggi berberi arroccati, oasi verdeggianti con mandorli in fiore ovunque.
Oltrepassiamo la provincia di Er Rachidia e arriviamo nella città di Erfoud, Ali decide di fare una tappa a casa sua, mi siedo su un comodo tappeto a sorseggiare te alla menta accompagnato da frutta secca, con la mamma e i suoi fratelli, non potrò mai dimenticare la loro accoglienza e i loro sorrisi, gente davvero speciale. Ah dimenticavo Erfoud merita una sosta per chi è interessato ai minerali e ai fossili, inoltre c’è un piccolo museo sui fossili, molto ben curato e davvero carino, merita una visita.
Riprendiamo la macchina, di nuovo Erg e arriviamo a Rissani, cittadina caotica gente a piedi, con asini o in bicicletta ovunque, colori e suoni, e da qui ancora 46 km. in macchina e arriviamo al piccolo villaggio di Hassi Labied, nei pressi di Merzouga. Vedo le dune sono nel deserto, ad Hassi Labied vivono un centinaio di famiglie che un tempo erano nomadi, praticano la pastorizia, oppure lavorano trasportando i turisti con le loro carovane di dromedari.
Alloggio al Nasser Palace Hotel, un ottimo albergo con piscina, per chi lo volesse e vista la bassa stagione sono anche l’unica ospite. Per cena un’ottima tajine e poi via a dormire, domani mi aspetta l’escursione a dorso di dromedario tra le dune.
Al mio risveglio faccio la conoscenza di Hamid e Moustafa, amici di Ali la guida, mi comunicano che si aggiungeranno a me 3 turiste olandesi, che stanno scoprendo il Marocco in fai da te. Bisogna ritornare a Rissani e con la jeep di Hamid andiamo a prenderle alla stazione dei pullman. Da qui tutti a pranzo Hamid ha deciso che sua mamma ci preparerà una tajine di benvenuto, non ho parole l’ospitalità è un must per la gente del Marocco.
Alle 15 riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Hassi Labied i 4 dromedari ci stanno aspettando e la nostra avventura nel deserto ha inizio. Ali ci accompagna e noi ci facciamo dondolare mollemente mentre osserviamo paesaggi mozzafiato, facciamo una breve sosta, sta tramontando il sole tra le dune, il cielo è uno spettacolo di luci e colori e siamo fortunate sta salendo la luna piena.
Arriviamo al bivouac che è notte e sorpresa ceneremo presso una famiglia nomade, Mina sta preparando per noi il cous cous. Questa famiglia è composta dal padre, la madre, Mina la figlia più grande e da 3 bambini piccoli, che non vanno ne a scuola ne all’asilo, non conoscono la città e non vanno nemmeno nel villaggio, sono felici così. Gli regalo penne e matite colorate, i loro occhi si riempiono di felicità e mi ringraziano con il loro splendido sorriso. ...continua il viaggio

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