Maldive

Un puntino in mezzo all'oceano

in viaggio con Roberta - skapi in Maldive

Ma la cosa meravigliosa e' quella di entrare in contatto con la popolazione del mare. E' uno spettacolo che lascia senza fiato. Una specie di acquario gigante a portata di maschera e pinne. In qualsiasi punto ci si immerga lo show è incredibile. Mi sento fortunata quando sono sott'acqua, fortunata di poter ammirare questo spettacolo della natura. Un mondo sommerso, colorato, misterioso, affascinante, dove gli abitanti si chiamano pesce farfalla, pesce chirurgo, pesce balestra, fuciliere, pesce angelo, pesce trombetta… Imparo, con i giorni, a riconoscere la flora e la fauna marina. Faccio anche delle immersioni con le bombole così mi regalo un'ulteriore prospettiva di osservazione dei pesci, che nuotano sopra di me. Le Maldive subacquee sono un luogo magico ed incantato .
Avvisto anche qualche tartaruga gigante, nuoto tra piccoli squali, cerco invano di immergermi tra le mante, ma arrivo purtroppo sempre troppo tardi per ammirarle. Quando si è sulla barca, è possibile vedere i pesci farfalla, che volano a filo dell'acqua, oppure farsi inseguire dai delfini che qui sono piccoli e neri …Una sera vado anche a pescare con il tombolino, una rudimentale canna costituita da un filo trasparente con un amo ed un rocchetto di legno. Basta immergere il filo e si pesca sempre. C'è una sovrappopolazione di pesci. Ne pesco parecchi, di verdi, di gialli, di rossi, ma li libero subito, giusto il tempo per fare una foto ricordo.
Le serate sono un po' monotone. Non c'è mai nulla da fare. In riva al mare faccio abbuffate di cibi dal forte sapore di curry , fumo tantissimo e mi siedo al bancone del bar a bere. Faccio percio' amicizia con Robin, il barista dell'isola, un ragazzo indiano molto gentile. E' l'unico cattolico, gli altri, maldiviani, dallo Sry Lanka o dal Bangladesh, anche a causa della loro religione, sono restii a familiarizzare con i clienti. Nelle lunghe serate dal silenzio ovattato, mi faccio raccontare della sua terra, della sua ragazza, degli usi e costumi. E' interessante. Vorrei andare in India. Quando cala la sera dal pontile si puo' assistere ad un nuovo spettacolo. Branchi di piccoli squali vengono a riva a cercare cibo. Ci sono anche i trigoni, che, come farfalle, lentamente si spostano nella sabbia. Rimango molto tempo ad osservare questo mondo sommerso, come stessi assistendo ad un documentario in diretta.
I ragazzi dell'animazione, come Elisa, sono tutti un po' stanchi. La vita alla Maldive puo' essere molto monotona. Tutti, chi piu' chi meno, non vedono l'ora di tornarsene a casa. Una sera organizzano uno spettacolino. Un diversivo per loro e per me. Tutto sommato sono bravi, anche se non riesco a trattenere le risate quando vedo Elisa camuffata in strani costumi.
Nonostante in questo luogo il concetto di tempo sia un concetto del tutto astratto, anche questa volta l'ora di tornare a casa arriva…
Con malavoglia ripristino cappotto ed anfibi. In questi giorni mi ero abituata a camminare sempre scalza e l'idea di rinfilarmi 2 kg di scarpe mi fa rabbrividire. Temporeggio fino all'aeroporto, poi comincio la vestizione….
Il viaggio di rientro è lungo , ma ho tempo per chiudere gli occhi e rivedere pesci e spiagge bianche…

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