Da Riga a Vilnius
in viaggio con Giusy Melillo in Lettonia, Lituania
Il costo della vita mi è parso caro (a Vilnius molto meno che a Riga), nonostante da loro non sia ancora in vigore l’euro (in Lettonia c’è il LAT; in Lituania la LITA).Sia la Lettonia che la Lituania sono avanti di un’ora rispetto all’Italia.
A Riga c’è un’incredibile formicaio di locali notturni per mangiare e ballare; ci sono ragazzi euforici ma che non danno fastidio, e anche belle ragazze che, in abiti succinti, accerchiano per strada il turista single, invitandolo in determinati locali.
Riga mi è parsa anche più pulita di Vilnius e più evoluta in generale (non certo per la moda che ovunque era arretrata di anni e anni rispetto all’Italia). In entrambe c’è molta mendicanza, credo sinonimo di malessere economico, a opera di lettoni e lituani stessi, non di stranieri come avviene nella maggior parte delle nostre città. Da qualche parte leggevo che il reddito pro capite di questi due Paesi è pari a una cifra che si aggira intorno ai 3000 euro per la Lituania, e ai 4000 euro per la Lettonia, o poco più.
Un fatto che mi ha colpito in entrambe le città è che le donne fanno davvero tutti i lavori e sono dappertutto ci sia da fare.
Per quanto riguarda il cambio, come accennavo prima, a Riga ci sono uffici di cambio in moneta locale ovunque; già dall’aereoporto, dove, tuttavia, il costo della commissione è alto (se non ricordo male, hanno trattenuto circa 10 euro a titolo di commissione, ma sono arrivata in città di sera e non sapevo ancora cosa avrei trovato in centro. In centro, invece, ci sono uffici che chiedono una commissione minore, magari di cinque euro, altri che non trattengono nulla come mi è capitato in un centro commerciale, altri ancora con i quali vale anche la regola delle contrattazioni sul costo della commissione). Invece a Vilnius uffici-cambio non esistono; ma si può prelevare la moneta locale dal proprio conto, con la carta magnetica, agli sportelli automatici delle banche. Sia a Riga che a Vilnius l’euro è accettato nei negozi di souvenirs, non però quando si tratta di pagare nei ristoranti o sui mezzi di trasporto (fatta eccezione per i taxi).
A proposito di souvenirs, vanno forte i gioielli in ambra! Riga e Vilnius sono infatti piene di gioiellerie, negozi di ambra e altre mercanzie, bancarelle di ambra. Se si pensa di fare “affari” con l’euro, ci si sbaglia, perché i costi di questa resina sono analoghi a quelli di un gioiello in ambra acquistato in Italia. Molto diffusi sono anche oggetti in legno e capi di cotone o di lana lavorati a mano. Souvenirs utili possono essere anche i liquori prodotti nel posto, ovviamente sono ammessi in aereo solo quelli comprati in aereoporto: il balsamo nero di Riga (non me ne intendo , ma mi dicono che somiglia all’amaro italiano), e il 999 di Vilnius (mi dicono che ha il sapore dello Jägermeister).
Quanto alle modalità di viaggio, ho raggiunto Riga con un volo ryanair da Roma Ciampino, per la durata di 2 ore e 35 minuti. Dall’aereoporto, ho preso un taxi-formato multipla perché venissi condotta direttamente davanti al mio albergo, dividendo la corsa con la mia compagnia e dei ragazzi pugliesi diretti in centro come me, in modo da ridurre a vantaggio di tutti la spesa (20 euro in sei persone; altri taxi chiedevano di più). Il mio hotel di Riga lo consiglierei a chiunque, non perché ci ha alloggiato il Dalai Lama lo scorso anno, ma perché è centralissimo, oltre che grazioso: si chiama “Old Riga Vecriga Hotel” di Gleznotaju iela 12/14.
A Vilnius invece, dove , come dicevo, sono andata in pullman, ho alloggiato all’hotel “Rinno” di Vingriu str. 25; non centralissimo ma posto a 10-15 minuti di passeggiata rispetto alla piazza del Municipio, dove, fra l’altro, si trova un utile ufficio del turismo, nel quale vengono distribuiti libri-guida in tutte le lingue e si possono chiedere consigli sulle escursioni che vengono organizzate nella città e nei suoi dintorni.
Per ragioni logistiche (non potevo ripetere le 4 ore e mezza di viaggio per ritornare a Riga e prendere l’aereo), temporali (di conseguenza), ed economiche (la Ryanair costava notevolmente in più nella tratta verso Roma), sono tornata a Roma dall’aereoporto di Vilnius con la altrettanto valida compagnia Wizzair. la durata del volo da Vilnius a Roma Fiumicino è stata di 2 ore e 20 minuti. Avendo lasciato l’auto in un parcheggio a pagamento nell’area Ciampino, da Fiumicino sono andata all’aereoporto di Ciampino (dove mi attendeva la navetta a servizio del mio parcheggio-auto) con due pullman della organizzatissima compagnia Terravision (Fiumicino- stazione Termini /Termini- Ciampino), al costo complessivo di 10 euro (4 E una, 6 E l’altra tratta).
Ancora una volta, mi sono trvata bene con il sistema delle prenotazioni on line dei voli e degli alberghi (scelti su booking.com).
Quanto alle bellezze architettoniche di Vilnius (Lituania), mi sono trovata in disaccordo con il giudizio che, prima di partire, avevo letto su alcuni forum di viaggiatori che dichiaravano che questa città ha un centro piccolo. Proprio perché subito si nota il contrario, ho scelto di fare un tour completo di Vilnius a bordo di un bus scoperto, munito di guida audio che spiegava ogni cosa visitata, tra storia, strade, case, ponti, verde, monumenti, chiese. Il bus ha girato per due ore, facendo due o tre soste per consentire di scendere in alcuni siti. Credo di non aver speso più di 15-17 euro. Finito il tour,avvenuto anche presso siti che a piedi - sono certa - non sarei riuscita a vedere perché dislocati, ho scelto alcuni dei posti che mi erano piaciuti di più e ci sono tornata a piedi. Poi, ho girato anche senza pormi più mete, perché un viaggio è fatto anche di questo. ...continua il viaggio

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