Kenya

Vacanza in Kenya

in viaggio con Laura Prearo in Kenya

Introduzione

Per il mio compleanno Alessandro ed io volevamo fare qualcosa di speciale, l'idea era un viaggetto, qualche giorno per staccare completamente dalla frenesia della città, e cosi ci siamo decisi per il Kenya; si, certo non proprio vicino ma una meta che mi ha sempre attirato... forse per le diapositive viste negli anni precedenti dei miei genitori che hanno fatto nel lontano '72 ben 3 mesi di vacanza... ovviamente sarebbe piaciuto anche a me stare li per cosi tanto tempo ma, per ovvi motivi, ci sono limitata alla proposta di Veratour, 9 gg 7 notti dal 20 al 28 settembre.

Da non perdere

Siamo partiti da Malpensa, volo in perfetto orario in cui tutti hanno dormito, tranne io che sono partita con 38 di febbre: sarà stato per le "gufate" dei miei fratelli e degli amici, infami…
Atterrati dopo 9 ore di volo a Mombasa, ci rendiamo conto di essere in una nuova realtà, gli odori, i colori, i sorrisi ecco l'Africa di cui ho sempre sentito parlare. Il tempo di pagare il visto di entrata (40 euro o 50 dollari) ad un omone grande e grosso dal viso burbero e veniamo chiamati da un ragazzo che ci avrebbe portato c/o il villaggio prescelto, il Veraclub Crystal Bay.
Saliamo sul pullman e ci avviamo verso la strada principale; il nostro nuovo amico si scusa dicendo che le loro strade non sono come le nostre di Milano, che ci aspetteranno 3 ore di strada tra buche e polvere… un paio di soste per una sigaretta e Ali ci parla del ramadam che deve seguire e intanto ci guardiamo intorno: bambini a piedi scalzi che camminano e corrono veloci, tutti in divise di vari colori in base alla scuola che frequentano e tutti, dal primo all'ultimo che ci guardano, sorridono e urlano a squarciagola JUMBO JUMBO ciao, ciao!
Arriviamo a Watamu e ai lati della strada si vedono i loro negozi; negozi, be piccoli piccoli, che da un momento all'altro danno l'impressione di cadere… Arriviamo nel nostro villaggio, un cocktail di benvenuto e ci accompagnano nelle stanze; siamo in ballo dalla sera precedente e ormai sono le 15 passate, la stanchezza è davvero tanta… le nostre stanze si rivelano essere delle splendide villette divise in 2 o 3 mini appartamenti, ognuno con la propria entrata, un accogliente patio con fiori, tavolino e divanetto, l'interno è in tipico stile lamu, il minimo essenziale, ovviamente in legno, il letto è qualcosa di fantastico, enorme, altissimo e con la caratteristica zanzariera tutt'intorno, comodino ai fianchi del letto ed un bagno, grande con doppio lavandino e una doccia gigante.
Nonostante siano le 15 passate ci invitano a mangiare, la stanchezza è tanta, si stuzzica qualcosa e, grazie al cielo si mangia anche abbastanza bene, niente cose strane, i miei avevano mangiato coccodrillo e bufalo! un pranzo veloce e subito a vedere la spiaggia, il mare, anzi l'oceano, la mia prima volta davanti all'oceano, ti da proprio il senso di grandezza… la sabbia è bianchissima, del resto siamo all'interno del parco Nazionale marino! wow che splendore, io sono ammutolita e la cosa è davvero strana, ma tutto è davvero magnifico, sembra sul serio un paradiso!
La spiaggia è bene organizzata, nel senso che questa distesa di sabbia bianca è controllata dalla polizia locale che si aggira 24 h su 24, ci sono i famosi beach boys che cercano di venderti di tutto di più, ma non invadono per niente il tuo spazio vitale, quindi in spiaggia puoi portare telefoni cellulari, telecamere, macchine fotografiche che, una volta fatto il bagno sei certo di ritrovare… anche perché i signori con la divisa fanno una paura!
I beach Boys cercheranno di convincervi a fare le escursioni con loro, i ragazzi con cui abbiamo organizzato il safari, li abbiamo poi ritrovati sulla spiaggia, quindi vi direi di andare tranquilli, in fondo loro vivono di questo, quindi perché imbrogliarvi?!

L'organizzazione del villaggio è ottima, i camerieri, i baristi, i cuochi, sono sempre disponibilissimi, con il sorriso stampato in faccia, sempre jumbo jumbo e hakuna matata… quei sorrisi sono difficili da dimenticare e quegli occhi neri, cosi scuri, espressivi; si parla italiano, anche perché la responsabile del villaggio è italiana, si rende disponibile all'inizio ma poi il suo comportamento ci ha un po' delusi, del resto leggendo le altre esperienze, non siamo stati gli unici.
Ci ricordano che alla sera ci sarebbe stato l'incontro per raccontarci del villaggio, del Kenya, ma soprattutto delle escursioni… e qui casca l'asino: grazie a "cisonostato.com" a febbraio ho conosciuto una ragazza, Alessia di Roma ormai Kenyota… e con lei, disponibilissima fin da subito, ci siamo accordate per il safari. Certo, non puoi andare in Kenya e non fare un safari!
Per farla breve con il villaggio avremmo speso 350 euro 2 giorni e 1 notte, con Alessia praticamente la metà, e poi l'escursione sarebbe stata la stessa!
Cosi, a distanza di un paio di giorni, abbiamo confermato con Alessia il safari e abbiamo fatto benissimo, e nello stesso tempo la responsabile del villaggio faceva quasi fatica a salutarci. ...continua il viaggio

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