Umbria

Verde e medievale, l’Umbria che ti aspetti

in viaggio con Barrbara in Umbria

A questo punto ci spostiamo a SPELLO, uno dei luoghi che ci sono piaciuti di più. L’importante evento dell’infiorata è imminente, quindi ci capita di vedere gruppi di donne intente a dividere per colore i petali dei fiori, senza contare che è in corso un’altra manifestazione legati ai fiori ("Finestre, balconi e vicoli fioriti"), per cui il borgo è un’esplosione di colori intensi e di profumi. Ogni finestra, balcone o vicolo partecipante ha un numero che lo identifica e i vincitori delle passate edizioni del concorso si riconoscono perché sono segnalati da una targhetta in ceramica. Dopo una breve tregua che ci permette di visitare con una certa tranquillità il borgo, altra pioggia su di noi!
Torniamo quindi a BEVAGNA, che ancora non avevamo visitato, e, dopo un giro senza meta per i vicoli e la visita alla casa (ricostruita) di un mercante medievale, scoperta per caso e che si rivela particolarmente interessante, decidiamo di cenare qui.

Lunedì 1 giugno 2009
La mattinata, dal punto di vista meteo, inizia in maniera disastrosa, quindi decidiamo di fare come ieri, ovvero di visitare un centro urbano, sperando nel frattempo in un miglioramento. In realtà questo miglioramento non arriverà mai, quindi il nostro passaggio a ORVIETO sarà veloce e superficiale: dopo la visita obbligata al famoso Duomo, facciamo un giro sotto la pioggia battente nelle viuzze nei dintorni della Torre del Moro, del Palazzo del Popolo e dell’antica chiesa di Sant’Andrea. A questo punto alziamo bandiera bianca e torniamo alla macchina dove, riscaldamento al massimo, tentiamo di asciugarci. Facciamo quindi dietrofront, anche se, approfittando di un attimo di tregua, riusciamo a visitare il Pozzo di San Patrizio (€ 4,50). Dopo il pranzo in una trattoria lungo la strada, decidiamo di scappare in direzione opposta, verso Norcia.
A NORCIA spunta il sole, finalmente, quindi riusciamo a mollare l’ombrello in macchina e a goderci il borgo in santa pace. Il giro di Norcia, in realtà, non durerà molto e dopo le foto di rito, preferiamo spostarci sui vicini PIANI DI CASTELLUCCIO. La graduale salita ci regala panorami meravigliosi e anche l’abbassamento netto della temperatura, oltre ad un gran vento. Il paesaggio è veramente mozzafiato e, in qualche modo, ci riporta indietro nel tempo, al nostro viaggio della scorsa estate. Passando per il minuscolo borgo di Castelluccio, proseguiamo oltre e ci fermiamo più volte per amminare il paesaggio. Ad un certo punto facciamo anche un inatteso ed emozionante incontro con un abitante dei Monti Sibillini, una splendida volpe che si avvicina senza timore alla macchina, evidentemente spinta dalla fame. Apprezza con una certa soddisfazione l’unica cosa che possiamo offrirle, degli ottimi biscotti, poi, una volta sazia, ci lascia alla nostre foto.
Visto che quest’oggi i chilometri da macinare per tornare a Bevagna non sono pochi, nel tardo pomeriggio decidiamo di ripartire e di spostarci verso “casa”. Per cena ci fermiamo nel borgo di Montefalco, vicino a Bevagna, che però poi non avremo modo di visitare a causa della pioggia, tornata a farci compagnia.

Martedì 2 giugno 2009
Di primo mattino ancora pioggia. Un po' sconsolati facciamo colazione e dopo aver saldato il conto all’agriturismo partiamo alla volta di Assisi, ultimo obiettivo della vacanza. Prima, però, passiamo per due borghi di strada, entrambi inclusi nella lista dei borghi più belli d’Italia: BETTONA, niente di rilevante se paragonato ad altri borghi visti in questi giorni, ma che comunque garantisce un bel panorama sul paesaggio circostante, e DERUTA, famoso per la produzione delle ceramiche. Il borgo in sé non ci è piaciuto particolarmente, ma è gradevole passeggiarci per curiosare tra le botteghe e i negozi di souvenirs, oppure anche solo per identificare le ceramiche incastonate nelle pareti degli edifici.
Incredibile ma vero, in mattinata spuntano il sole, il caldo e un cielo azzurro da cartolina che ci faranno apprezzare al meglio Assisi, un vero splendore. Prima di Assisi, però, faremo una sosta obbligata alla vicinissima Basilica di SANTA MARIA DEGLI ANGELI.
Lasciata la macchina in uno dei tanti parcheggi a pagamento ai piedi di ASSISI, prendiamo le scale mobili e varchiamo la Porta che ci immette in via Borgo Aretino. Assisi è veramente affollata, di turisti e soprattutto di fedeli, è incredibile come si percepiscano chiaramente la partecipazione emotiva e la fede delle persone. In Piazza Santa Chiara ci fermiamo ad ammirare la chiesa dedicata alla Santa, ma al momento è chiusa, quindi proseguiamo senza una meta precisa, perdendoci per i vicoli, tanto sappiamo che in un modo o nell’altro arriveremo al cospetto della Basilica di San Francesco. E infatti, di lì a poco, eccola di fronte ai nostri occhi. L’interno della basilica è veramente un gioiello dell’arte italiana, restituito in tempi record ai visitatori dopo il disastroso terremoto del 1997. Non saprei neanche dire con esattezza cosa mi abbia impressionata di più tra la basilica superiore e quella inferiore, senza contare l’emozione di fronte alla tomba del Santo. Tornando in direzione dellla basilica di Santa Chiara, che a questo punto dovrebbe essere di nuovo aperta, facciamo prima una deviazione per visitare altri due edifici degni di nota: la chiesa di Santa Maria Maggiore e la Cattedrale di San Rufino. ...continua il viaggio
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