Orvieto: il Presepe nel Pozzo
in viaggio con Ci Sono Stato in Umbria
Dicembre è il mese dedicato ovunque, in Italia, alla celebrazione del Natale; se ultimamente stanno prendendo sempre maggiormente piede tradizioni ed usanze importate dal Nord, è pur sempre vero che il simbolo italico per eccellenza della tradizione Natalizia rimane il Presepe.
Cisonostato.it vi porta questo mese nel cuore dell'Umbria, terra dove il Presepe vanta i natali; ci rechiamo ad Orvieto, cittadina famosissima in Italia per lo splendido Duomo, per il rinomato vino, per la gastronomia: scopriremo assieme un altro motivo che rende questa meta particolarmente interessante nel periodo Natalizio.
E' dall'anno 1989 che Orvieto ospita una suggestiva ed affascinante manifestazione: il "Presepe nel Pozzo", nato da un'originale idea di Francesco Baldini, speleologo Orvietano.
La principale caratteristica del Presepe nel Pozzo è senza dubbio alcuno la singolare ambientazione,in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo del quartiere medievale di Orvieto. Una parte del presepio è addirittura allestita -grazie al prezioso contributo di esperti speleologi- all'interno del Pozzo della Cava, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri di profondità [solitamente il pozzo ospita la Natività o l'elemento attorno a cui ruota il tema dell'anno].
La scenografia è studiata in modo da creare un'ambientazione continua, senza suddivisioni in scene separate; lo spettatore si viene così a trovare fisicamente dentro il Presepio, accanto ai personaggi ed in mezzo alla scena.
Le particolarità del Presepe nel Pozzo non si fermano certo qui: ad esempio è da sottolineare la cura quasi maniacale con la quale ogni anno vengono preparati costumi, suppellettili, ornamenti che ci aiutano a ripiombare nella Palestina degli anni della nascita del Cristo; non solo: le musiche, le intonazioni delle preghiere, la preparazione di cibi kasher (secondo l'antica tradizione ebraica)... tutto concorre a creare un'ambientazione quanto mai suggestiva e realistica.
Come viene realizzato, nei particolari, il Presepe Orvietano?
Bisogna innanzitutto dire che i personaggi sono a grandezza naturale, e vengono realizzati secondo tecniche cinematografiche, utilizzando lattice, gomme e resine speciali che riproducono la pelle umana, nonchè svariati altri materiali, basandosi su calchi realizzati dal vero.
Le caratteristiche somatiche del popolo Palestinese dell'epoca vengono fedelmente riprodotte servendosi di ricostruzioni storiche create al computer ed i movimenti vengono fedelmente riprodotti utilizzando motori elettrici assolutamente silenziosi; l'uso sapiente delle luci e dei rumori, infine, contribuisce a rendere il tutto assolutamente spettacolare e di sicuro effetto scenico.
Il tema dell'edizione 2002-2003 è: "Salomè, la levatrice incredula"; con questo tema si attinge quest'anno alla tradizione dei Vangeli Apocrifi, raccontando l'episodio della levatrice ebraica che, non credendo alla verginità di Maria, vuole verificarla di persona con la propria mano; immediatamente il braccio le si stacca tra atroci dolori e, solo pentendosi e sfiorando gli abiti del Santo Bambino, Salomè riavrà il proprio arto sanato.
Insomma, l'occasione è davvero ghiotta per fare un salto nel passato e per visitare la splendida cittadina di Orvieto; se si aggiunge la concomitanza di "Umbria Jazz Winter" a Capodanno, ci sono tutti i presupposti per programmare una bella vacanza nel Centro Italia.
Qui di seguito diamo qualche breve info su orari, prezzi e biglietti. ...continua il viaggio

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