Sicilia

Le Eolie, dove i quattro elementi danno spettacolo

in viaggio con Leandro Ricci in Sicilia

Introduzione

Niente “crisi del settimo anno” fra CAI Arenzano e Naturaliter. Anzi, dopo sette anni di collaborazione, il rapporto si fa di volta in volta più saldo: e questo ritorno alle Eolie, mèta che proprio nel 2003 ne fu l’inizio, assume un che di emblematico in termini di continuità.
Quella della settimana di fine settembre in Sicilia o Calabria è diventata ormai una consuetudine, tanto che già durante il viaggio di ritorno ci si consulta su quale area del meridione visitare l’anno successivo!
Così, ogni anno si rinnova il piacere di rivedere le facce conosciute e ormai amiche dei componenti la Cooperativa: in questo settembre 2010, dopo il volo su Catania e il trasferimento in pullman a Milazzo, è la volta di Angelo - già nostra guida quattro anni fa in Aspromonte insieme con Andrea e Antonio - a venirci incontro sul molo con il suo viso schietto e sorridente di giovane calabrese.

Itinerario

Sabato 18 settembre 2010
Ci imbarchiamo così per le Eolie, dove trascorreremo una settimana toccando tutte le sette isole dell’arcipelago: il vento, che nella mitologia le fece eleggere sede del dio dei venti Eolo, il mare sempre straordinario, il fuoco che tuttora arde nelle loro viscere e la terra tormentata che proprio quel fuoco continua a modellare, ben giustificano alle Eolie la definizione di isole dei quattro elementi.
La traversata impegna poco più di due ore e, dopo lo scalo a Vulcano - l’isola più vicina alla costa siciliana - a metà pomeriggio tocchiamo il suolo di Lipari, dove sono previsti i primi tre e gli ultimi due pernottamenti: la struttura che ci ospiterà è il Residence Mendolita, ottimo per posizione, ampiezza degli appartamenti e abbondanza della colazione.
Non fornendo ristorazione, il residence è convenzionato con “E Pulera” e con “Filippino”, locali che sono una garanzia e presso i quali consumeremo le cinque cene.
In attesa dell’ora di cena, c’è il tempo per una prima passeggiata sull’isola, che è la principale dell’arcipelago e sua sede comunale: ci piace immediatamente per l’atmosfera che vi si respira e per l’infinità di spunti di interesse che si incontrano, dall’intrico di vicoletti con le artistiche targhe stradali in ceramica allo “struscio” in Corso Vittorio Emanuele, dagli spettacolari panorami che si ammirano dal Castello alla vivacità di Marina Corta, dalla suggestiva chiesetta di San Bartolomeo ai “murales” della Piazzetta delle Arti e dei Mestieri, fino alle ghiotte tentazioni che lasciano solo l’imbarazzo della scelta fra i capperi, i dolci secchi, la malvasia, gli impareggiabili gelati e granite.
Da domani daremo inizio al programma di visite, usufruendo sempre di un battello riservato esclusivamente a noi. Questo farà sì che ogni trasferimento fra le varie isole si trasformi in una piccola crociera, avendo il tempo di ammirare senza fretta i numerosi isolotti, formazioni rocciose e scogli - talvolta bizzarri - che si incontrano, in un’infinità di scorci, prospettive e chiaroscuri sempre differenti.

Domenica 19 settembre 2010
Destinazione odierna è l’isola di Vulcano, che dista da Lipari non più di un quarto d’ora di navigazione: sbarchiamo al Porto di Levante alle 8,30 e siamo presi in consegna da una guida escursionistico-naturalistica locale che affiancherà Angelo.
L’escursione, della durata di circa quattro ore fra salita, numerose soste panoramiche e discesa, conduce alla massima elevazione dell’isola, i 390 metri del Gran Cratere / Fossa di Vulcano, consentendo un’immersione totale nei fenomeni del vulcanismo (non a caso il vocabolo ha proprio qui la sua origine): lungo il sentiero, sempre più scenografico quanto più si prende quota, ci si imbatte infatti in una grande quantità di fumarole (un minimo di attenzione a non aspirarne a lungo i vapori!), con lo spettacolo aggiunto dell’infinita tavolozza di colori che impreziosisce terreno, rocce e cristalli. ...continua il viaggio

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