I Sensi della Sardegna
Viaggio di:
Vicky & ManuData viaggio: Settembre 2004
Al di là dei rumori provocati dall'inurbamento (auto che sfrecciano ad alte velocità e con immancabili radio accese a volumi altissimi, elicotteri ed aerei della protezione civile in continua allerta per la protezione contro gli incendi, TV accese qua e là in qualche salotto ed il locale-discoteca sulla spiaggia aperto per fortuna solo di notte) che è meglio non sentire e a cui in vacanza è meglio non dare retta, la voce della Sardegna è forte e decisa.
E' l'ululato del vento che si incanala verso il mare attraverso gole e vallate e che accompagna pomeriggi e fresche serate, oppure è l'infrangersi delle onde sulla spiaggia o contro gli scogli in qualche caletta; ma è anche una voce meno forte, quella del belare di pecore o capre al pascolo o in un recinto.
Una delle voci che più ci piace ricordare però è quella della tradizione, e della cultura che si manifesta sottoforma di accento e di musica.
La lingua sarda non ha nulla che fare con l'italiano: addirittura oltre a trasformare con il proprio caratteristico accento le parole di uso comune (la "U" domina ovunque come da copione, ma la tendenza a raddoppiare le consonanti si sente molto), si vanno a modificare regole ed intere strutture grammaticali e si trasferisce poi il tutto nella lingua "ufficiale".
Ecco quindi comparire nelle insegne o nei nomi di località i "sa" o i "su" utilizzati comunemente come articoli oppure parole ed espressioni tipicamente sarde che divengono simboli noti anche "sul continente" come ad esempio il pane carasau o la tanto utilizzata espressione "aioo!".
L'esperienza unica di un matrimonio sardo ci ha consentito di vivere "da sardi" per qualche giorno la nostra vacanza; e la musica, accompagnata dalla danza, non poteva non fare da contorno alla cerimonia ed al banchetto.
La fisarmonica ed i ritmo ci hanno fatto dimenticare per un po' il rumore spesso venduto e spacciato come arte, riportandoci alla semplicità di un popolo che non si smentisce nemmeno in questo ambito: melodie che si ripetono all'infinito e si rincorrono senza sosta, per un ballo che non lascia spazio a esibizionismi ma che fa della semplicità e della coralità il suo vero punto di forza.
OLFATTO
Sono due gli odori che si portano a casa al proprio ritorno dalla Sardegna: quello del pecorino e quello della natura.
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