I Sensi della Sardegna
in viaggio con Vicky & Manu in Sardegna
Se una persona non vedente dovesse descrivere la Sardegna credo che le prime impressioni che darebbe contribuirebbero a definirla come arida, secca, calda e spinosa; accanto a questi però ci sono altri aggettivi per poterla descrivere e alcuni di essi sono certamente poco comuni, almeno nell'immaginario collettivo.Il primo potrebbe essere "umida" dal momento che dà dì ricovero a piante ed animali tipici di zone aride, ma al contempo permette la vita a rane (e ce ne sono tante, soprattutto lontane dal mare) e lumache; l'escursione termica e la bassa vegetazione infatti contribuiscono ad utilizzare al meglio l'umidità dell'aria consentendo anche a specie non adatte a climi caldi e secchi di vivere senza problemi.
Un altro aggettivo, poi, potrebbe essere "scivolosa" e al contempo "appiccicosa" per via della salsedine che si deposita nelle zone costiere e che si raccoglie su oggetti freddi o negli anfratti.
Divaghiamo solo un attimo per parlare di "con-tatto", ovvero della gente, delle persone che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo vissuto la nostra vacanza.
I Sardi, ci scusino se generalizziamo, si sono rivelati una sorpresa: dai parenti della sposa, agli amici, alle persone incontrate per strada o ai venditori di frutta e verdura ai bordi di una strada o fuori dalla propria casa, tutti insomma, si sono mostrati di una gentilezza e di una cordialità incredibile!
Aperti e disponibili hanno ci rivelato un aspetto della loro cultura che non pensavamo fosse così marcato e che spesso "noi del continente" non dimostriamo di avere; con generosità e soprattutto senso dell'ospitalità ci hanno aperto le porte delle loro case, ci hanno offerto da bere ed invitato a pranzare con loro, alla nostra partenza ci hanno salutato con caloroso affetto, come se fossi amici da tempo immemorabile, come da tanto non venivamo salutati.
Lo stereotipo del sardo pastore solitario o della donna nera e silenziosa custode della casa si è rivelata quanto mai fuorviante: capre e pecore ci sono e molti le accudiscono direttamente dietro casa, ma questo fa parte della tradizione, della loro cultura, del loro modo di essere ed in quanto alla natura riservata la loro cordialità e la loro schiettezza svelano doti ben diverse. Il vestito tradizionale tutto nero non si abbandona, ma in molti casi sotto è cambiato qualcosa trasformando quelle che pensavamo essere casalinghe "anni 50" in donne che mantengono la propria casa senza rinunciare ad una certa indipendenza, donne forti e che lavorano sodo.
UDITO
Ascoltare l'isola non è cosa difficile, ascoltarla bene è tutt'altra cosa e credo che nemmeno noi ci siamo riusciti a pieno.
...continua il viaggio

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