31 Ottobre, notte controversa
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Ci Sono Stato
Così come è usanza, per i Palermitani, recarsi in visita alle Catacombe dei Cappuccini, dal forte, ed un po' macabro fascino e lì accendere ceri in memoria dei propri defunti.
Un senso di profonda solennità avvolge anche le manifestazioni che si svolgono in Puglia; a Manfredonia, terra di pescatori, è usanza che le barche non escano in mare nella notte di Ognissanti, perchè "è facile pescare le ossa dei morti"... così la gente, durante queste festività, non consuma carne o pesce, ma solo baccalà e le case, durante la notte, vengono illuminate solo da lumini votivi accesi.
Eppure, all'interno delle abitazioni, si prepara la festa; i bambini preparano le "cavezzette di murte", le calzette dei morti, che il giorno dopo troveranno ripiene di dolci e regali.
E così via, in ogni parte d'Italia: castagne, vino nuovo, solenni ricorrenze annunciano l'appressarsi dell'Inverno, unitamente al ricordo dei propri cari.
Qualcuno sente il bisogno di "dolcetto o scherzetto?"...
Halloween? ... SI', grazie.
E così anche quest'anno è giunta la fatidica notte del 31 ottobre, la notte di Ognissanti, la notte delle streghe.
E noi ci prepariamo a festeggiare Halloween, anzi, a dire il vero la nostra casa ed il nostro giardino sono addobbati già da una decina di giorni e una bella zucca intagliata accoglie con il suo sorriso maligno e scherzoso al tempo stesso chiunque venga a farci visita.
Perché festeggiamo Halloween? La risposta (grave contravvenzione alle regole) è un'altra domanda: Perché no?
Dall'America abbiamo importato di tutto, nel bene e nel male: perché scagliarsi proprio contro Halloween?
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