Stai viaggiando in
Liguria con
La Riviera di Levante
3 - LE CINQUETERRE
Proseguendo lungo la costa verso Est si può notare come i paesaggi che si incontrano portino ad un senso di isolamento e di tranquillità, soprattutto in conseguenza di una collocazione geografica dei centri abitati,difficili da raggiungere via terra,e sviluppati prevalentemente in insenature sul mare,o arroccati su pendii quasi impossibili più nell'entroterra.
Di questo paesaggio fanno parte le famose "Cinqueterre", ossia i centri di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
Una lettura completa di questo lembo di terra, ove la montagna tocca il mare senza "intermediari", aperta per una dozzina di chilometri tra punta Montenero e punta Mesco, richiederebbe di ripetere successivamente l'itinerario su tre livelli prospettici e complementari: quello intermedio che sale e scende della costa (sentiero "azzurro"); quello superiore dei "Santuari "( Montenero, Volastra, S. Bernardino, Reggio, Soviore ) e quello inferiore, da farsi in barca o battello a breve distanza dalla costa.
Monterosso è il primo centro che si incontra dopo aver doppiato la già citata "Punta del Mesco" ed è raccolto in una piccola insenatura cintata da colline ricoperte da vigneti ed uliveti che si sviluppano in declivi terrazzati ed attraverso i quali, seguendo un sentiero panoramico alternativo alle vie di comunicazione ordinarie (praticamente inutilizzabile l'automobile, si può ricorrere alla comodissima linea ferroviaria), si giunge dopo circa un'ora di cammino alla seconda località: Vernazza, racchiusa in un anfiteatro naturale d roccia ove spicca la Chiesa di S. Margherita di Antiochia .
Una scalinata certamente non agevole ed un panoramico sentiero collegano Vernazza a Corniglia, piccola frazione, ed a Manarola, pittoresco borgo arroccato sulla scogliera, entrambe note principalmente per i vigneti e per la produzione del famoso vino bianco "delle Cinqueterre".
Da Manarola a Riomaggiore in circa mezz'ora di passeggiata si percorre la via di comunicazione forse più nota, detta "Via dell'Amore", meta fissa ed irrinunciabile di chiunque metta piede in questi fantastici posti .
4 - IL GOLFO DEI POETI
Il Golfo della Spezia, detto anche "Golfo dei Poeti", che letterati ed artisti amarono e scelsero come loro dimora (in particolare dal Settecento ad oggi) presenta una grande varietà di paesaggi ove mare, vegetazione e villaggi di pescatori si mescolano in un mosaico veramente degno di nota .
Partendo dalla estremità più a Sud, verso il mare aperto, il Golfo inizia con l'isola del Tino affiancata dallo scoglio del Tinetto, prospicenti la più grossa isola Palmaria in cui si aprono le bocche della "Grotta Azzurra", accessibile solo in barca, e della "Grotta dei Colombi", accessibile esercitando doti di arrampicatori, a suo tempo dimore di uomini preistorici.
Dalla Palmaria lo sguardo abbraccia la topografia di Portovenere, la cui gloria è la chiesetta di S. Pietro che si erge sulla punta rocciosa a picco sul mare, a strisce bianche e nere tipiche dello stile Gotico Genovese duecentesco, in realtà costruita a fianco (ed in parte sopra) ad una più antica costruzione di tipo orientale del VI secolo c.ca di cui rimane ancora un tratto dell'antichissimo pavimento.
...continua il viaggio »