Isole Faroer (Fær Œer)

Isole Faroe, surreale realtà

in viaggio con Barrbara in Isole Faroer (Fær Œer)

Martedì 19 agosto 2008
Alle 9.30 in punto parte il traghetto che in venti minuti porta da Tórshavn alla piccola isola di NÓLSOY.
Non appena sbarcati, ci lasciamo alle spalle il porticciolo dell’omonimo villaggio passando sotto un arco costruito con due enormi ossi di capodoglio. Incontriamo veramente poche persone, forse gli abitanti stanno ancora smaltendo i postumi di una manifestazione locale che nei giorni passati ha richiamato qui molte persone, anche dalle altre isole.
Ci immettiamo sul sentiero che conduce al faro, raggiungibile con una camminata di circa due ore e mezza. Al faro, purtroppo, non ci arriveremo mai perché il sentiero non è tracciato e ad un certo punto del percorso prendiamo la direzione sbagliata. Dopo più di un’ora di cammino arriviamo ad un punto oltre al quale non possiamo proseguire, quindi decidiamo di tornare al villaggio. In seguito scopriremo il punto esatto che ci ha tratto in inganno e dove non avremmo dovuto deviare, ma proseguire dritto.
A consolarci dal fallimento della missione, un giro sul versante occidentale dell’isola, alle spalle del villaggio, dove scopriremo una colonia abbastanza numerosa di pulcinella di mare che riusciamo a vedere ad una distanza discretamente ravvicinata. Di sicuro si è trattato dell’avvistamento migliore, dopo Mykines.
Ritornati al porto, cerchiamo il monumento in pietra dedicato all’abitante dell’isola che, con la sua imbarcazione a remi, nell’estate del 1986 giunse a Copenhagen dopo una navigazione in solitaria di 41 giorni. L’imbarcazione, la Dana Victoria, è visitabile su richiesta.
Attendiamo il traghetto del ritorno presso il piccolo centro informazioni che si affaccia sul porto, che funge anche da caffetteria, dopo aver fatto un ulteriore giro per il villaggio, passeggiando tra i vicoli fino all’immancabile chiesa in legno che si affaccia sul mare.
Nólsoy è un altro degli insediamenti che ci sono piaciuti di più, grazie alla sua genuinità, al senso di tradizione che riesce trasmettere e ai pochi, ma caldi, incontri con la gente locale.
Una volta rientrati a Tórshavn, facciamo un giro per il centro in attesa dell’ora di cena.

Mercoledì 20 agosto 2008
Al mattino torniamo ancora una volta a Gásadalur, dove ci hanno segnalato la presenza dei pulcinella di mare. In effetti, addentrandosi nel villaggio e superando l’edificio scolastico, ne troviamo un certo numero sulle scogliere in prossimità della cascata. ...continua il viaggio
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