Islanda

La mia magica Islanda

in viaggio con Anna M. in Islanda

Introduzione

Mentre io mi appresto a completare le pagine del mio diario di viaggio, il paese di cui scrivo si trova a dover attraversare una grave crisi economica, non che al resto del mondo vada molto meglio, ma per un paese che non è solito occupare le prime pagine della cronaca mondiale questo non è certamente quello che la gente del posto si sarebbe augurata per far parlare un po’ di se e del proprio paese.
Come tutti i paesi che ho visitato anche l’Islanda ha trovato il suo piccolo posto nel mio cuore e forse perché ci sono stata, perché ho viaggiato per le sue strade, camminato sui suoi sentieri, incontrato la sua gente, o perché sono stata per qualche tempo parte di questo mondo una volta rientrata non posso fare a meno di interessarmi di quello che gli succede.
E visto che siamo in tema di economia affrontiamo subito questo argomento… Sarà che i prezzi in Italia sono saliti a dismisura ma a me sembra che fare la spesa in Islanda non costi di più che in Italia, e nemmeno la benzina… Certo se parliamo di alberghi e ristoranti i prezzi sono un po’ salati ma sono così anche in Italia, non illudiamoci che da noi costi poi molto meno, ormai tutti i prezzi sono lievitati come la pasta per la pizza: raddoppiando in poco il loro valore!
L’Islanda non fa ancora parte dell’Unione Europea e la sua valuta corrente è la corona islandese. Con la crisi di quest’anno e per effetto dell’inflazioni e svalutazioni varie, non ci capisco molto di alta finanza quindi mi attengo ai fatti, dicevo si è svalutata parecchio soprattutto nei confronti dell’euro negli ultimi due anni ed è proprio per questo che i prezzi a noi non sono sembrati così esagerati come invece lo erano anni fa. Attualmente il governo sta pensando seriamente di unirsi all’Unione Europea per passare così all’Euro.
Sicuramente qualcuno potrà obiettare che per noi l’Islanda non è stata cara perché abbiamo soggiornato in campeggio e ci siamo portati il fornellino da casa. Obiezione più che lecita… ma posso rispondere che niente come la nostra tenda ci ha concesso la libertà di decidere ogni giorno dove andare, cosa fare e soprattutto ci ha permesso di stare a stretto contatto con questa straordinaria natura. Oddio, Quando le pernici bianche iniziavano il loro concertino verso le quattro del mattino le avremmo volentieri zittite ma era comunque così bello sentirle cantare a pochi passi da noi.

Tornando al campeggio… il fornellino è stata un’altra scelta azzeccata! Anche perché i campeggi tante volte sono nel nulla più assoluto quindi senza un ‘servizio cucina’ al seguito si rischia di rimanere senza cene e senza colazione! Per le bombole del gas, in commercio ci sono i tipi e le marche più conosciute compresa quella che serviva a noi. Si possono acquistare dai distributori di benzina della Oz. Se siete fortunati nel campeggio di Keflavìk o di Garður o magari quello di Reykjavìk trovate quelle avanzate dai viaggiatori in partenza che vengono lasciate in appositi spazi per essere utilizzate da chi ne ha bisogno. Insomma nulla va sprecato!
In quanto a servizi si passa dai campeggi essenziali con bagni e lavandini a quelli più riforniti con docce, lavatrici e alcuni anche con la cucina. In genere, a parte qualche eccezione, hanno tutti anche l’acqua calda ed il riscaldamento acceso! In alcuni casi la doccia è compresa nel costo del campeggio, in altri funziona a monetine, in altri ancora si paga al custode.
Il più delle volte non c’è il custode a presidiare, uno arriva si sceglie un bel pezzo di prato e si sistema. Bisogna dirlo i prati sono perfetti per piantare una tenda, sono tutti bellissimi parti all’inglese. Di solito verso sera il custode fa il suo giro e viene a reclamare il pagamento della tariffa e benché possa sembrare strano o fuori luogo se ne arriva con un bel pos con un collegamento wireless che accetta la carta di credito. E dire che io vivo in un paese di settemila abitanti e la carta di credito riesco ad usarla solo al supermercato!
Le strade, non le piste, sono molto belle, sia quelle asfaltate che non asfaltate. Si possono tranquillamente percorrere con un’auto normale senza nessun tipo di difficoltà. Le piste sono leggermente più dissestate e non ci sono i ponti per attraversare i fiumi per cui è necessario un mezzo molto robusto e alto da terra. Per questa volta abbiamo noleggiato un’auto, era nostra intenzione cominciare a conoscere questo paese dall’inizio, per le piste interne ci sarà tempo la prossima volta, anche se… qualcosa abbiamo già assaporato questa volta!
Che dire degli islandesi? Mmmmhhhhhh… Non li ho trovati particolarmente socievoli, sarà l’isolamento, la diversa cultura, chissà… ma in compenso li ho trovati alquanto rumorosi. In campeggio basta mettere insieme qualche famigliola e il baccano è garantito!
Va comunque detto che parlano quasi tutti un buon inglese per cui comunicare non è difficile, ma questo credo che rispecchi esattamente quello che ho letto che in Islanda vi è un alto livello culturale e non esiste l’analfabetismo.

Clima

Il tempo in Islanda non è certo un alleato dei campeggiatori. A dispetto di tutte le previsioni più pessimistiche di amici e parenti non abbiamo preso tutta la pioggia che ci avevano previsto. Pioveva quando siamo arrivati e pioveva quando ce ne siamo andati ma durante la nostra permanenza non abbiamo dovuto fare i conti con la pioggia. Abbiamo però dovuto fare i conti con il forte vento e le basse temperature. La nostra tenda ha comunque assolto al meglio il suo compito e anche se certe volte il montaggio e lo smontaggio è stato reso molto difficile dalle forti raffiche di vento tutto sommato ce la siamo cavata egregiamente e ci sentiamo di consigliare questa soluzione a tutti quelli che non hanno problemi ad adattarsi al clima e ad affrontare qualche piccola difficoltà. Eh si, non è proprio come fare campeggio in Riviera! ...continua il viaggio

  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *