Say Guinness please
in viaggio con Federico in Irlanda
(W.B. Yeats)In valigia
Classico Paese del nord-ovest dell'Europa, l'Irlanda richiede abbigliamento "a strati", per fronteggiare la temperature che possono variare di molti gradi anche nel corso della stessa giornata. All'inizio di giugno, periodo del nostro viaggio, il tempo è normalmente buono: infatti abbiamo beccato pochissima pioggia, in compenso a volte ha fatto davvero freddo (nei momenti peggiori, camicia, pile, giubbotto di jeans e cerata impermeabile), altre volte invece siamo stati tranquillamente in maglietta o abbiamo perfino camminato con i piedi nell'oceano; magiche le interminabili serate, passate fuori dal cottage a vedere il sole che intorno alle 9,30-10 pm si tuffa nel mare della baia di Glenbeigh. Poi, più tardi, un tea davanti al camino acceso e a letto infagottati nel piumone.
Quasi inutile dirlo, da non scordare qualcosa che ripari dal vento e scarpe robuste tipo pedule che consentano di camminare agevolmente sull'erba umida o sui sassi delle spiagge senza rischiare distorsioni ad ogni passo.
E poi? E poi quello che più mi piace raccomandare: una bella cartina dettagliata che consenta itinerari alternativi, per uscire dalle strade più battute, e tanta voglia di fermarsi ad assaporare il silenzio e il profumo dei luoghi e incontrare la gente, in genere cordialissima e disposta al dialogo e alla battuta.
Come spostarsi
La vacanza in Irlanda è la classica vacanza fly and drive: l'automobile è indispensabile per raggiungere i vari luoghi, spesso lontani da stazioni e aeroporti o inaccessibili con i pullman (per fortuna). Certo, deve essere affascinante saltare in sella alla bici e provare l'emozione di percorrere le stradine nel silenzio e a bassa velocità, ma i continui saliscendi richiedono costanza e allenamento non indifferenti.
Abbiamo scelto la Sixt Rent a Car, che ci è stata presentata tramite una richiesta inoltrata a Goireland.com, dopo aver inviato via e-mail richieste di preventivo a varie compagnie di noleggio macchine. Il preventivo offerto dalla Sixt è risultato infatti il più conveniente, a patto che come noi non si necessiti del seggiolino per bambini, che viene fatto pagare un prezzo spropositato (5 Iep al giorno, contro 20 Iep richieste in media dagli altri per l'intero noleggio) che va ad annullare tutti gli altri vantaggi. Il solo noleggio per 13 giorni di una Opel Astra ci è costato 267 Iep . Indirizzi di altre compagnie di Dublino interpellate sono: Argus Car & Van Rental - info@argus-rentcar.com
Malone Car Rental - malone@clubi.ie
Murrays Europe Rent-a-Car - reserve@europcar.ie;
Dall'aeroporto di Dublino per arrivare al centro città ci si può servire o dell'autobus o del taxi. L'autobus non l'ho preso, leggo comunque sulle guide che esistono sia gli shuttles ogni 20-30 che portano all'autostazione centrale e ritorno in circa mezz'ora, sia gli autobus di linea, che ovviamente ci mettono più tempo ma fermano in più posti e sono più frequenti, oltre che più economici.
Il taxi diventa concorrenziale quando si è in quattro, indispensabile quando si viaggia con un bambino che difficilmente su un autobus starà fermo così a lungo. Sulla guida leggo che il costo è di circa 10 Iep: io veramente ne ho pagate 13 all'andata e 18 al ritorno, che abbiamo fatto all'alba.
Dove alloggiare
L'alloggio in Irlanda non rappresenta un problema, l'offerta è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Cercherò quindi di fornire indicazioni sui posti che noi abbiamo frequentato, nonché qualche sito internet o indirizzo di posta elettronica che possano venire utili per una prenotazione da casa, ribadendo comunque che trovare posto nelle diverse strutture è sufficientemente facile, in particolare fuori dai mesi "caldi".
Ho preferito assicurarmi da casa il cottage in affitto per la prima settimana e ultime due notti a Dublino, anche per le nostre particolari esigenze legate alla piccola Matilde.
I cottages in affitto rappresentano una soluzione prima di molto interessante per chi abbia superato l'ansia del "vediamo tutto il possibile anche se non ci fermiamo mai" e preferisca affrontare vacanze che prevedano sia lo spostamento, sia il godersi delle ore di calma, che non vuol dire necessariamente dormire fino a tardi, anzi, ma semplicemente apprezzare il piacere di una passeggiata, della spesa nello shop del paese, dell'avere un punto di riferimento fisso come può esserlo una casa, il crearsi della piccole abitudini, come quella del caminetto acceso nella lunga sera nordica dopo aver osservato il tramonto seduti sui gradini dell'uscio; di più, la casa permette anche di non essere al ristorante tutte le sere, molto comodo per chi ha dei bambini al seguito e di offrire a questi ultimi un punto fisso, un qualcosa che non li faccia sentire oltremodo spaesati. Da ultimo, ma non per importanza, la soluzione è economica (i cottages vengono all'incirca dalle 500.000 alle 700.000 lire per la settimana). Per contro, stare fermi una settimana significa in sostanza tornare sempre al punto di partenza, con tutte le scomodità del caso.
Terminando le considerazioni personali, abbiamo affittato un cottage a Glenbeigh, all'inizio del Ring of Kerry: la casa è quella del sig.Falvey (metà degli abitanti del paese si chiama così), in High road: è carina, non la definirei elegante, ma è molto pratica e spaziosa, tanto da ospitare tranquillamente 4 persone in 3 camere; inoltre, è immersa nella tranquillità più totale e la vista sulla baia è incantevole. E' costata 250 Iep (poco più di 600.000 lire per la settimana) L'abbiamo prenotata facendo richiesta (all'ultimo momento e quindi con poca scelta) all'Ufficio del Turismo delle Conteee di Cork e Kerry: user@cktourism.ie
Qualche altro indirizzi utili, la serie completa sarebbe infinita: ...continua il viaggio

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