Il viaggio in Irlanda con bambini al seguito non presenta difficoltà insormontabili. Mia figlia, forse perché ha preso dai genitori, ha mostrato di apprezzare la natura e il mare del nord e si è divertita molto soprattutto sulle lunghe spiagge deserte (certo, lo so anch'io che avrebbe preferito il mare d'Italia e le sue comodità). Per l'abbigliamento, meglio ricordarsi una cerata e qualche medicinale per gola e sintomi da raffreddamento, visto la presenza frequente di pioggia e di un vento piuttosto insidioso, comunque le farmacie ci sono anche là. Per quanto riguarda l'alimentazione, anche se agli occhi di un adulto sembra inverosimile, i nostri bambini di solito non gradiscono gli omogeneizzati in vendita all'estero: meglio quindi portarsene un po' da casa per sicurezza, visto che diventano molto utili soprattutto durante gli spostamenti lunghi. Nei pubs, diversamente da quanto accade in Inghilterra, i bambini sono ben accettati quando è presto e tollerati quando si fa tardi, comunque l'affollamento e il fumo inducono i genitori con un minimo di coscienza ad uscire ben prima di suscitare sguardi di stupore e dissenso.
In Irlanda si va a cavallo, in Irlanda si fa vela, ci sono splendidi percorsi per mountainbikisti; tutto vero, però sono attività che richiedono tempo per i meno esperti e quindi non facili da provare per il normale turista, soprattutto se ci si sposta in macchina cercando di visitare più cose possibile.
Bellissime sono anche le escursioni a piedi, per le quali esiste una vera e propria organizzazione a livello nazionale, della quale purtroppo non ho riferimenti. Per quanto riguarda l'Ulster, l'indirizzo per informazioni sulle magnifiche passeggiate sulla costa o nelle valli interne è quello del Northern Ireland Tourist Board: www.nitb-tourism.com - e-mail a info@nitb.com.
Mi resta poco da dire. Ho poco apprezzato la condizione delle strade nell'Eire, come dicevo più sopra, troppo spesso strette, maltenute e quindi lente e pericolose per la confidenza con cui gli irlandesi ne affrontano certi tratti.
Gli irlandesi, in generale mi sono piaciuti molto, è un popolo cordiale e incline al divertimento, sono gentili e spontanei; non posso negare, però, a rischio di sembrare troppo "lombardo" in questo, che mi hanno dato anche una vaga impressione di disordine e disorganizzazione, soprattutto dove per l'affollamento ce ne sarebbe più bisogno, come a Dublino.
Da ultimo, i prezzi in Ulster sono davvero massacranti, d'accordo il cambio sfavorevole, ma perché sentirsi inglesi dove non serve e scoraggiare il povero turista che non ha colpe dell'andamento delle monete?