Irlanda on the road - Prima parte
in viaggio con Ivan Sgualdini in Irlanda
Il giorno dopo visitiamo un’altra delle cinque penisole del Sud-Est chiamata Dingle, proprio sopra il Ring of Kerry. Mi entusiasma molto di più, nei suoi rilievi dolci, verdissimi, qualche piccola insenatura incastonata tra le rocce alte, dove le onde dell’oceano creano decine di metri di battigia. Raggiungiamo una spiaggetta scendendo una ripida stradina e tocchiamo per la prima volta, emozionati come bambini, l’oceano! (noi poveri sardi siamo abituati “solo” al Mar Mediterraneo…).Dopo pranzo il tempo peggiora clamorosamente ed una bufera ci travolge mentre passeggiamo su un promontorio nella costa. Mai visto niente del genere nella mia vita, un vento fortissimo rende difficoltoso persino stare in piedi e vince la forza di gravità dell’acqua, impedendo ad una cascata di un ruscello di cadere e facendola tornare verso l’alto per ricadere all’indietro… non avevo mai visto una cascata al contrario con l’acqua che cade… in alto?!? Riesco a mala pena a tenere la mia videocamera in mano e giro delle riprese mosse con l’obiettivo bagnato, ma bellissime, perché questi momenti sono davvero emozionanti e non ricapiteranno! Sembra di essere soli contro tutta la furia della natura! L’oceano poi dice la sua, con onde alte e vaste quanto l’intero paese che sta lì vicino e con chilometri di schiuma bianca. Tutto ciò è documentato con una foto scattata in condizioni davvero estreme!
Impieghiamo tutto il giorno per fare il giro del Dingle e per la notte sostiamo a Limerick. E’ una città triste, così grigia e cupa, e seppur vero che si tratta di un grosso centro industriale non sembra neanche di stare in Irlanda, persino le strade sono deserte la notte, cosa veramente insolita in un isola come questa! Questa volta, per ristorarci a dovere, scegliamo un Bed & Breakfast al posto dell’ostello, e dopo aver chiesto un po’ in giro ne troviamo uno molto carino in una strada dove ce ne sono parecchi. Ho notato che è abbastanza comune nelle cittadine irlandesi trovare delle vie dove si concentrano i B&B o gli ostelli, per cui conviene cercare subito in queste senza perdere tempo.
Un signore molto gentile ci mostra la stanza, grande, spaziosa e ben arredata, con quattro comodi letti e un bel bagno fornito di tutto: è proprio quel che ci voleva dopo una giornata faticosa!
La seconda e ultima parte del diario di viaggio sarà pubblicata prossimamente su questo stesso sito.
Note Dolenti
L’Irlanda offre bellissimi paesaggi e uscite nei pub la sera con un’estrema facilità di conoscenza di persone da tutto il mondo, ma se non si è interessati a queste cose si può rimanere delusi, poiché non vi sono molte attrazioni e molti monumenti storici o musei particolari a parte qualche bel castello e cattedrale.
La cucina non è proprio il massimo (noi italiani siamo ottimi critici in questo, si sa…) e non è radicata nella cultura irlandese.
La cultura del bere al contrario è protagonista di questo paese come in molti del Nord, (ma questo può essere un pro e contro in maniera soggettiva) e se non si va d’accordo con l’alcool non è proprio il massimo uscire la sera se non si conoscono i posti giusti...
Da novembre ad aprile il tempo è pessimo, fa freddo, piove spessissimo e il vento è molto forte. Non sono condizioni certo agevolate per il turista!

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