Inghilterra

Le bellezze dell'Inghilterra del Sud

in viaggio con Ivan Sgualdini in Inghilterra

8° giorno
Lasciata Oxford ci siamo diretti a Cambridge, ultima tappa del nostro viaggio, appositamente scelta per la sua vicinanza all’aeroporto di Stansted. Solito tran-tran per il parcheggio, e perlustrazione delle cittadina, che è apparsa ai miei occhi anche più carina e accogliente di Oxford. Probabilmente l’età media era più bassa ma per il resto era tutto nello stile di Oxford: una vastissima zona pedonale che rendeva piacevole la passeggiata per il centro, un sacco di negozietti, bei monumenti e splendidi college, tante biciclette, meravigliosi parchi verdi e ovviamente una miriade di giovani studenti. Il tutto creava un’atmosfera bellissima, e anche questa è sicuramente una cittadina che meritava una visita approfondita di più giorni per apprezzarla appieno.
Dopo pranzo abbiamo cercato il B&B nelle vie segnalate dalla nostra cartina, comprata al Tourist Office, e ne abbiamo trovato uno allo stesso prezzo di Oxford, ugualmente un po’ in periferia. Stavolta ad accoglierci è stato un irlandese, che quando ha saputo che Carlo viveva a Dublino ha cominciato un lungo e simpatico discorso, e ci ha offerto una camera niente male.
La sera ci siamo dedicati allo shopping, passando dal mercatino del posto ai numerosi negozi del centro, dovendo recuperare qualche ricordo che nella corsa del nostro viaggio non eravamo ancora riusciti a comprare. L’ultima chicca è stata quella di un singolare personaggio che, per ricevere le classiche monetine in offerta, ha avuto il coraggio di infilarsi in un bidone della spazzatura (quelli tipici inglesi a forma di cilindro, neri, con due fessure ai lati in alto), dove suonava la chitarra. La particolarità della cosa è che inizialmente si sentiva la musica e la voce senza capirne la provenienza, fino a quando si cominciava a vedere spuntare mezzo manico di chitarra dalla fessura del bidone e mezza faccia del poveretto dall’altra fessura. Parecchia gente si avvicinava a chiedergli di uscire, ma lui insisteva imperterrito a cantare!
Certo non si può assolutamente ridere di queste scene che sono in realtà piuttosto penose, ma non si può negare che sul momento la cosa appariva assai buffa (anche perché il personaggio cantava e suonava bene per giunta!).
La notte siamo usciti nuovamente alla ricerca di qualche pub divertente, e stavolta l’abbiamo trovato quasi subito, molto più facilmente che a Oxford. C’era bella musica e gente tranquilla, piuttosto raffinata aggiungerei, e si stava parecchio bene. Dopo una bella serata siamo tornati al B&B, senza sbagliare porta, dovendoci alzare la mattina seguente alle 6 per andare in aeroporto.

9° giorno
Alzati la mattina prestissimo, abbiamo caricato le valigie e siamo partiti da Cambridge per l’aeroporto di Stansted. Siamo arrivati in poco più di mezz’ora di autostrada scorrevolissima, tutto è filato liscio, abbiamo riconsegnato la macchina, ho accompagnato Carlo al check-in del suo volo per Dublino e ci siamo salutati facendo colazione al bar con un buon the caldo inglese, riassumendo brevemente le chicche di questo splendido viaggio. Il mio volo per Alghero era un’ora dopo, e mi aspettava poi anche la corriera per Cagliari, un intero giorno di viaggio insomma…

DEDICA
Dedico questi ricordi al mio carissimo amico Carlo nonché mitico compagno di questo viaggio, speriamo di avere insieme altre bellissime avventure come questa. Sei grande John! ...continua il viaggio
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