Inghilterra

Il Sud-Ovest, un classico dei tour itineranti d’oltremanica

in viaggio con Barrbara in Inghilterra

* Gli ultimi sono stati tutti soggiorni mordi e fuggi da una notte, a cominciare da quello nei pressi di Wells (Hillview Farm, Ashton, Wedmore, BS28 4QE). Ovviamente ci siamo trovati bene, andavamo sul sicuro visto che ci era stato consigliato e non posso far altro che farlo a mia volta! Qui abbiamo speso 60 GBP, carte di credito non accettate.
* A Lacock, invece, siamo stati ospiti presso la Veitchly House (34 Reybridge, Lacock, Chippenham SN15 2PF), cinque minuti di macchina dal villaggio (per chi volesse, c'è un footpath che parte dal b&b e arriva direttamente a Lacock). Anche qui la colazione era abbondante. Abbiamo speso 65 GBP, carte di credito non accettate.
* Quello di Oxford, 15 minuti di macchina dal centro, è il b&b che ci ha convinti di meno, se mai dovessi tornare in zona, cercherei sicuramente un altro alloggio. L’Holloway Farm Bed & Breakfast (Waterstock, Oxfordshire, OX33 1LJ) è in posizione infelice nei pressi della motorway, oltretutto di "farm" sapeva ben poco, visto che è molto moderno come arredamenti. La struttura è decisamente nuova. Costo 69 GBP (supplemento di 5 GBP a persona in caso di colazione continentale), carte di credito accettate.
* Per finire, l'alloggio scelto nei pressi di Cambridge, il b&b di Pat Legge (26 High Street, Great Shelford, Cambridge, CB2 5EH), anche questo frutto del passaparola. Qui ci siamo trovati bene e abbiamo speso 45 GBP, carte di credito non accettate. Il b&b è a cinque minuti di macchina dal Park & Ride che abbiamo utilizzato per raggiungere il centro di Cambridge, la soluzione più economica per chi arriva con un mezzo proprio.

Itinerario

Lunedì 3 agosto 2009
All’alba ci presentiamo a Malpensa e subito la prima sorpresa: il nostro volo per Gatwick ha ben tre ore di ritardo. Facciamo il check-in, dove ci liquidano con un laconico “ritardo tecnico” e con un buono per la colazione, poi bazzichiamo tra i negozi e i bar dell’aeroporto fino alle 10.30: finalmente si parte, sotto un forte acquazzone… Arriveremo mai a destinazione? Fortunatamente sì. Sbrigate le formalità del caso, tra ritiro dei bagagli e dell’auto a nolo, nel primissimo pomeriggio lasciamo l’aeroporto londinese e, non senza una certa difficoltà iniziale a causa della temuta guida a sinistra, imbocchiamo la motorway verso sud, destinazione Brighton.
A BRIGHTON ci colpisce subito la vivacità della cittadina, una località turistica a tutti gli effetti gremita di turisti di ogni età, principalmente ragazzi. Qui facciamo la prima scoperta utile: in UK per parcheggiare è necessario essere muniti di monete, tante. Le macchinette non danno resto, nove volte su dieci non accettano carte di credito né banconote, quindi in mancanza di spicci bisogna sperare in qualcuno che possa cambiare le banconote lì su due piedi, oppure prendere e andare a cercare un negozio.
Archiviata la pratica parcheggio, la nostra attenzione è subito catalizzata dall’inconfondibile mole del Royal Pavilion, che purtroppo non avremo modo di visitare al suo interno, ma soprattutto dal Palace Pier, il luna-park sul molo. Ed è proprio nei pressi del Palace Pier che finiremo per trascorrere il pomeriggio, tra scatti fotografici e un piatto di fish & cips, crogiolandoci al sole.
Nel tardo pomeriggio lasciamo Brighton perché abbiamo diversi km da macinare per arrivare al nostro primo alloggio. Ci spostiamo, infatti, nell’entroterra, nei pressi di Salisbury, dove rimarremo per i prossimi tre giorni.

Martedì 4 agosto 2009
L’imprevedibilità del British weather non si smentisce e passiamo dal sole cocente di ieri alla pioggia. Di buon mattino, dopo un’abbondante e piacevolmente lunga colazione, lasciamo il b&b alla volta di WINCHESTER, prima tappa della giornata. Ovviamente ci presentiamo subito al cospetto della splendida cattedrale, la prima della serie. L’ingresso è a pagamento (6 GBP) e secondo la nostra guida stiamo visitando gli interni del più alto edificio medievale al mondo.
Passando attraverso il parco che circonda la cattedrale, non un filo d’erba fuori posto, imbocchiamo una vietta che immette nella brulicante High Street, dove ci fermiamo a pranzare: facciamo così la conoscenza delle Cornish pasties, presso quella che scopriremo essere una delle catene più diffuse:The West Cornwall Pasty Company. ...continua il viaggio

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