Emozioni e (dis)avventure nella terra dei vulcani - 1
in viaggio con Boy-80 in Indonesia
Ma non riesco a stare troppo sull'asciugamano e decido di andare a vedere il piccolo tempio in cima all'isoletta, dopo qualche scalino arrivo in prossimita' del tempio che sembra quasi abbandonato, ma da quassu' la vista è stupenda; torno da Ale e ci facciamo un bagno nelle acque basse attorno al pontile e anche qua osserviamo diversi coralli e pesci.La nostra guida ci richiama, dobbiamo prepararci per la seconda immersione che parte proprio dal pontile, one, two, three siamo in acqua e scendiamo piu' in profondita', quaggiu' vediamo tanti pesci angelo fermi alle stazioni di pulizia a farsi togliere i parassiti dai labridi pulitori, sono cosi' maestosi… rimango molto colpito dalla bellezza e dalla vitalita' della barriera corallina, malgrado Bali sia ampiamente sfruttata.
Al ritorno si è alzato un gran vento e la barca fa dei grandi sobbalzi, il mare è un po' agitato, arriviamo al piccolo resort bagnati fradici! Qui Ale ha il suo primo incontro con gli odiosi macachi, che trova simpaticissimi! Passeggiamo un po' sulla spiaggia nera alla cui estremita' sorge un boschetto di mangrovie che vorrei esplorare, ma dobbiamo andare, ovviamente mi addormento appena metto piede sul minivan e mi sveglio a Lovina.
Salutiamo i ragazzi del centro diving e mentre io mi godo un po' la piscina dell'albergo Ale decide di andare in camera a farsi una doccia; torna ancora tutto bagnato e mi dice che ha visto un'animale in bagno... sorpresina! E' una pantegana, entrata dalla grata di scarico della doccia! Che paura, chiudo subito la porta per non farlo andare per tutta la camera e quando Ale finisce di lavarsi, andiamo a dirlo a quelli della reception che ci mandano due ragazzi armati con spray anti scarafaggi e un sacchettino nero. Il topastro nel frattenpo si è rintanato nel mobile del lavandino e i due, dopo aver armeggiato per 10 minuti se ne vanno facendoci vedere il sacchettino chiuso, dicendo che l'hanno ammazzato, ovviamente non ci crediamo minimamente, chiudiamo la porta del bagno e andiamo a cena. Al nostro rientro il lavandino è pieno di cacca di topo, lo sapevamo! Di nuovo andiamo in reception e accompagnamo la receptionist in camera nostra, come vede la cacca si spaventa e comincia ad urlare, subito dopo ci assegnano un'altra camera e finalmente vado a letto stremato da quest'ultima avventura.
8-8-2009
Organizziamo tramite l'albergo un giro per Bali, partiamo come al solito dopo la colazione, facciamo la solita strada bellissima circondata da lussureggianti foreste, che ci porta tra i vulcani e come sempre a quelle altitudini il sole lascia il posto alle nuvole, superiamo il mercato della frutta e arriviamo al pura Ulun Danu Bratan, tempio dedicato alla dea delle acque; l'aria è frizzante, sono le 9 di mattina e non c'è in giro nessuno, visitiamo uno stupa buddista fuori le mura del tempio che invece è induista, come tutti i templi di Bali.
Ad un tratto sentiamo della musica arrivare, è una processione! Vediamo le donne con i soliti bellissimi doni per gli dei e gli ombrelloni, gli uomini invece prtano delle portantine colorate, bandiere e piccoli tamburi tradizionali, sono bellissimi, vestiti tutti con il sarong tradizionale, pure i bambini... la processione fa passare in secondo piano la bellezza del tempio, che è costruito sulle rive del lago e l'altare piu' sacro è costruito su di un'isoletta, il tutto è molto suggestivo con il meru che si staglia sul lago e le montagne ammantate dalle nuvole, ma siamo rapiti dal fiume di gente che continua ad arrivare, ogni gruppo di persone ha un colore diverso dei vestiti per distinguersi dalle altre provenienti da altri villaggi; si concentrano tutti sulle rive del lago a fare le loro offerte su un'altare, prima gli uni poi gli altri specchiandosi nell'acqua punteggiata da ninfee. Facciamo molte foto e tutti sono molto amichevoli, ma dobbiamo andare, ora cominciano ad arrivare i turisti ma è troppo tardi lo "spettacolo" si è quasi concluso e a terra rimangono le varie offerte che vengono mangiate dagli onnipresenti cani.
Scendiamo verso sud e ci dirigiamo verso i villaggi di Celuk e Mas dove si lavorano rispettivamente l'argento e il legno, una grande delusione prezzi molto alti soprattutto a Mas dove andiamo in un posto tipo boutique molto chic dove la statuina piu' economica costa 40 euro e gli unici che acquistano sono gli sgradevoli russi. A Celuk invece riusciamo ad aquistare qualche anello per Ale che ama l'argento, ma anche qui i prezzi sono piuttosto alti.
Risaliamo in auto e ci facciamo portare ad Ubud, dove arriviamo in mezz'oretta; facciamo la Monkey Forest road e rimaniamo sconvolti dal traffico, la confusione e la ressa di persone, non ce lo aspettavamo! Parcheggiamo proprio di fronte al palazzo reale di Ubud, molto bello, vorrei visitarlo ma Ale vuole buttarsi nello shopping del mercato il pasar Seni, qui i prezzi sono molto piu' abbordabili e compriamo un sacco di cose carine, infradito in foglie di palma, maschera in legno raffigurante Garuda, copriletto patchwork in batik, magliette, ma non dimenticatevi di contrattare!
E' tardi e abbiamo fame, il nostro autista ci porta in un ristorante molto bello che da' sulle risaie di Ubud, la vista è stupenda ed è molto tranquillo; finalmente, dopo il caos del centro, siamo solo noi e una coppia di pallidi coreani. Ordiniamo del sushi, dei sate' e dei mie goreng, che schifezza di cibo, mai mangiato cosi' male in tutto il viaggio, addirittura nei mie goreng hanno messo della passata di pomodoro, forse hanno capito che siamo italiani!
Dopo la mazzata del conto, andiamo in macchina e torniamo verso Lovina rifacendo la stessa strada e come ultima tappa ci fermiamo ancora al mercato della frutta di Candikuning, dove compriamo un po' di frutta da una simpatica tipa, anche qui contratto con forza sotto gli occhi divertiti del nostro autista, alla fine compriamo pure un durian e ce lo dividiamo io, Ale e il nostro autista contentissimo! In realta' a noi non è piaciuto molto, arriviamo in hotel storditi dalla puzza del durian che aleggia nell'auto, molliamo gli acquisti in camera e andiamo in spiaggia ad ammirare il tramonto, qui veniamo avvicinati da un tipo che ci vuole vendere delle escursioni e pure dei funghi allucinogeni! Organizzo con lui il transfer per domani fino a Sanur con sosta alle cascate Gitgit per 20euro. ...continua il viaggio

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