Indonesia

Emozioni e (dis)avventure nella terra dei vulcani - 1

in viaggio con Boy-80 in Indonesia

Mi sveglio giusto in tempo per assistere allo spettacolo dell'arcipelago di Pulau Seribu dall'alto, magnifico, isolette coralline che disegnano merletti turchesi sulle acque blu dell'oceano, Jakarta è vicinissima...
Finalmente atterriamo! Dopo aver sbrigato le formalita' doganali e il pagamento del visto ci dirigiamo verso il nostro hotel, il Jakarta Airport hotel situato all'interno del Soekarno Hatta International Airport.
L'hotel è molto carino e silenzioso, molliamo i bagagli, doccia e poi di corsa a farci fare un massaggio plantare delizioso!
Per la cena decidiamo di mangiare sushi in un ristorante giapponese, sempre all'interno dell'aereoporto, tutto molto buono a prezzi bassissimi. Dopo cena l'aereoporto si svuota e decidiamo di andare a dormire, il giorno dopo abbiamo un volo prestissimo per Yogyakarta.

3-8-2009
La sveglia suona implacabile alle 3,30: doccia, colazione e siamo pronti per il check-in ma non riusciamo a trovare il nostro volo Air Asia! Chiediamo ad un gentilissimo poliziotto ed ecco svelato il mistero, i voli nazionali partono da un nuovissimo e modernissimo terminal a qualche minuto di taxi dal vecchio terminal internazionale.
Saliamo sull'aereo nuovo fiammante, allacciamo le cinture e... l'avventura comincia! Nell'ora di volo che ci separa da Yogyakarta ne approfitto per dormire, mi sveglio giusto quando stiamo per atterrare, si aprono i portelloni e... camminiamo sulla pista!
Ritiriamo i bagagli e andiamo a prenotare il taxi nello sportello apposito dell'aeroporto, fuori c'è un gran caos di turisti ed indonesiani, saliamo sul taxi e ci arriva il messaggio di Bea che ci dice che l'autista dell'hotel fa il furbo e che ci saremmo visti la sera per cena.
La strada è trafficatissima di motorini con piu' passeggeri, auto e pullman, non pensavo ci fosse cosi' traffico ma tutto sommato è pittoresco!
Arriviamo al nostro hotel l'Istana Batik in stile javanese e veramente a buon mercato, ma la stanza non è ancora pronta, allora lasciamo le valige e decidiamo di andare alla scoperta di Yogya: prima (su consiglio di Bea) andiamo nell'agenzia viaggi geko trans nel vicolo gang 2 di fianco all'hotel e organizziamo le escursioni per i prossimi giorni a prezzi modici, inoltre il tipo dell'agenzia è molto simpatico il ke non guasta!
Prendiamo un becak (un riscio'a pedali) e ci facciamo portare al Kraton passando per l'incasinata arteria centrale jalan Malioboro: arrivati davanti all'entrata veniamo assaliti dai vari venditori di batik che ci dicono pure che il Kraton è chiuso, non credetegli! è uno stratagemma che usano... ...continua il viaggio
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